De Luca contro de Magistris: "Andrebbe messo in quarantena per 20 anni"

Duro attacco del governatore al sindaco. De Luca analizza anche il Dpcm: "La presa di posizione forte di qualcuno di noi è stata utile per dare una scossa al governo"

Nel nuovo Dpcm ci sono “le misure più restrittive che si potessero adottare”, ma sono una “scelta ancora intermedia dal governo”, “un passo avanti ma non basterà”. È quanto pensa Vincenzo De Luca, intervistato dal Corriere della Sera. Un'intervista al termine della quale il presidente della Campania ha anche duramente preso di mira il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

L'analisi del Dpcm

Prendo atto di due novità – spiega il governatore della Campania – la prima, è la scelta di misure generali e nazionali; la seconda, è la predisposizione di misure a sostegno delle attività produttive colpite. In ogni caso, vedo che qualche presa di posizione forte di qualcuno di noi è stata utile per dare una scossa al governo”. Secondo il presidente della Campania “chiusure più drastiche a livello locale non sono ipotizzabili perché sarebbero assolutamente inefficaci”, e questo perché chiudere un territorio col resto aperto sarebbe “inutile dal punto di vista del contagio”. De Luca spiega che le Regioni hanno unanimemente chiesto “orari meno rigidi per bar e ristoranti, avendo scelto il governo la linea intermedia, a questo punto è importante che siano rapide ed efficaci le misure di ristoro annunciate, e di cui tanti non hanno beneficiato”.

La manifestazione a Napoli e de Magistris

De Luca è entrato anche nel dettaglio delle violenze alla manifestazione di venerdì sera a Napoli. “È essenziale distinguere. Il 90 per cento dei cittadini ha dato una prova straordinaria di autodisciplina”. “Per il resto, la vicenda di Napoli ha visto protagonisti pezzi di camorra, di antagonisti e di neofascisti. Solidarietà alle forze dell’ordine, e pugno di ferro contro i delinquenti. C’è chi ha bisogno di tenere aperto tutto per fare spaccio di droga”, stigmatizza poi il governatore.

Durissima poi l'invettiva contro de Magistris, un "sedicente sindaco che è l’espressione del più grande disastro amministrativo d’Italia". "Venerdì sera di fronte a una città devastata dai delinquenti faceva il commentatore televisivo come se fosse a teatro - ha aggiunto ancora - In qualunque Paese civile al mondo un tale soggetto (copertosi di gloria come magistrato e strafallito come sindaco) dovrebbe essere messo in quarantena per i prossimi 20 anni. Soltanto in Italia possono essere chiamati a fare i commentatori lui e i parcheggiatori abusivi",

La scuola

A proposito della scuola, infine, afferma: “Abbiamo anticipato misure che hanno sollevato mille polemiche, ma che poi sono state adottate da tutti. Quelle sulla scuola sono un esempio. È banale ripetere la litania sull’importanza della didattica in presenza. Siamo d’accordo tutti. Ma le decisioni vanno prese sulla base dei dati del contagio”.

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