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Lunedì, 24 Giugno 2024
Politica

Scintille tra De Luca e de Magistris. Il governatore parla di "disastro", l'ex sindaco risponde: "È in conflitto d'interessi"

Nuove polemiche tra Palazzo Santa Lucia e l'ex primo cittadino partenopeo

Tra De Luca e de Magistris non c'è tregua neanche col secondo oramai lontano da Palazzo San Giacomo. Alle affermazioni del governatore di stamattina, infatti, l'ex sindaco partenopeo ha risposto a tono poco dopo.

La stoccata di De Luca

"Abbiamo avuto a Napoli il più grande disastro amministrativo del mondo nei 10 anni che abbiamo alle spalle - aveva infatti detto il presidente della Regione - e una delle bizzarrie di questo paese è che il protagonista di questo disastro mi dicono che continua a girare per le televisioni e a fare il testimonial dei debiti fatti e delle aziende portate al fallimento".

La risposta di de Magistris

"Il presidente De Luca, a Napoli e in Campania si dice 'carta conosciuta' - ha subito replicato l'ex magistrato - non solo ha avuto la rara capacità di mettersi contro tutte e tutti, ma ha anche il vizietto della bugia. È documentato che l’amministrazione che ho avuto l’onore e l’onere di guidare ha ereditato, per colpa del partito di De Luca, una città sommersa di rifiuti e di debiti e con le partecipate sull’orlo del fallimento e noi, nonostante tagli di governi nazionali e dello stesso De Luca, abbiamo lasciato la città senza rifiuti, con meno debiti, meno disavanzo e oltre 60 milioni in cassa, oltre che prima per crescita culturale e turistica".

"Semmai c’è da chiedersi - ha proseguito Luigi de Magistris - se siano lecite le condotte di quei politici e governanti, di livello nazionale, regionale e locale che dichiarano espressamente che i soldi dovuti a Napoli non sono stati deliberatamente erogati fin quando ricoprivo la carica di sindaco di Napoli. Addirittura l’assessore di Napoli Cosenza, sempre in conflitto d’interesse, dichiara che finalmente ora con la Regione di De Luca non bisogna essere costretti, come siamo stati noi per anni, a rivolgersi a Tar e Consiglio di Stato, avendo poi ragione, per avere i finanziamenti che indebitamente De Luca ha sottratto all’azienda dei trasporti al fine di farla fallire, e che noi nonostante  tutto abbiamo salvato, ed al fine di danneggiare l’amministrazione comunale e la città di Napoli".

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