Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Bagnoli, è scontro tra De Luca e Manfredi: "Una truffa". Ma il partito è col sindaco

Per il governatore i fondi per la bonifica sono soltanto "soldi sottratti ai 6 miliardi destinati ad agosto dello scorso anno alla Regione Campania". Il sindaco-commissario: "Forse Napoli non si trova in Campania?"

Si fa ancora più profonda la rottura tra il governatore della Campania Vincenzo De Luca ed il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Il terreno di scontro questa volta è Bagnoli. Già venerdì nel suo consueto discorso via social il presidente della giunta regionale aveva addirittura accusato Manfredi nella sua veste di commissario alla bonifica di "truffa".

Quella sua fondi destinati alla riqualificazione della zona ex industriale di Napoli Ovest per De Luca è una "truffa" - ha detto - che "blocca 1,2 miliardi e che è stata messa in piedi dal governo nazionale con la copertura del commissario di nomina nazionale", Manfredi appunto. "Soldi sottratti ai 6 miliardi destinati ad agosto dello scorso anno alla Regione Campania. Avremmo dovuto fare una battaglia per caricare queste risorse sui fondi nazionali senza togliergli ai Comuni e invece hanno fatto questa truffa. Una truffa - ha insistito - perché nella decisione del governo nazionale, per Bagnoli, si sbloccheranno 800 milioni di euro nel 2029. Cioè blocchiamo risorse che avremmo potuto utilizzare subito e rimandiamo tutto a cinque anni, una vergogna".

Parole, quelle di venerdì, ribadite anche successivamente a Salerno. E che a stretto giro hanno portato Manfredi a ribattere: "Perché, forse Napoli non si trova in Campania? Il mio obiettivo è difendere la città. Bagnoli serve a Napoli e Napoli è in Campania".

Il partito è con Manfredi

D'altra parte il partito a Roma è con Manfredi. Marco Sarracino, deputato napoletano Dem e responsabile per il meridione nella segreteria di Elly Schlein, difende a spada tratta il sindaco. "Lo scontro istituzionale ha sempre un solo sconfitto, la cittadinanza - spiega alla stampa - Stiamo conducendo una dura battaglia in difesa del Sud e della città di Napoli. Lo stiamo facendo contro l’autonomia differenziata e per lo sblocco dei fondi Fsc che spettano alla Campania. Ma mettersi ad attaccare il sindaco di Napoli, con tutto quello che avviene in questi giorni nel Paese, rischia davvero di apparire fuori dalla storia. Specie su una vicenda come quella di Bagnoli, dove comunque le opere ambientali e idriche previste, necessitano di una copertura regionale".

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