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Il Consiglio di Stato dà ragione a De Luca su ordinanze Dad: "Diritto allo studio non compromesso"

Nella sentenza il Consiglio di Stato sottolinea che "le misure intraprese dal Presidente della Regione non sono state di interruzione del servizio scolastico, ma di erogazione in forma diversa e più prudenziale"

Il Consiglio di Stato ha dato ragione al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nell'appello contro la decisione del Tar di Napoli favorevole al ricorso di alcuni genitori contro le ordinanze regionali di sospensione dell'attività didattica in presenza con decorrenza dal novembre 2020.

Nella sentenza il Consiglio di Stato sottolinea che "le misure intraprese dal Presidente della Regione non sono state di interruzione del servizio scolastico, ma di erogazione in forma diversa e più prudenziale. Non è stato quindi compromesso il diritto allo studio ma è stata prevista una modalità alternativa, che meglio si conciliasse con la gravissima crisi pandemica mondiale in una ottica di equilibrata ponderazione di contrapposti interessi, a salvaguardia del primario valore della salute dell'intera popolazione regionale".

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