Scuola, De Luca: “Lunedì annunceremo il rinvio dell'apertura”

Il presidente della Regione attacca il Governo per i ritardi e punta il dito contro le forze dell'ordine per i mancati controlli

"Per quanto riguarda la Campania, lunedì decideremo che si proroga l'apertura dell'anno scolastico a dopo le elezioni, perché in queste condizioni è assolutamente irresponsabile aprire l'anno". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, questa mattina in visita a Vallo della Lucania (Salerno). "A 10 giorni dall'apertura teorica dell'anno scolastico - ha aggiunto De Luca - non sappiamo su quanti docenti possiamo contare, non sappiamo quanti sono ad oggi gli insegnanti di sostegno, non sappiamo quanta parte dei banchi singoli è arrivata sul territorio regionale, non abbiamo ancora fatto i contratti di servizio integrativi per il trasporto scolastico. Lunedì decideremo la proroga anche per raccogliere la sollecitazione che ci è arrivata dai sindaci, che hanno la necessità di respirare".

Il governo chieda scusa 

"Il Governo nazionale ha dato l'orientamento dell'apertura dell'anno scolastico per il 14 settembre. La mia sensazione è che abbiamo un Governo che vive come in una specie di bolla virtuale, gente che non capisce la differenza tra le parole e la realtà, tra le cose scritte su carte e la vita concreta dei cittadini". "Il Governo e tutte le forze politiche - ha aggiunto De Luca - dovrebbero chiedere scusa, perché su questa misura sono stati d'accordo tutti in Italia tranne uno, il presidente della Regione Campania, per aver fatto coincidere l'apertura dell'anno scolastico con le elezioni nazionali e regionali. Solo con un atto di demenzialità e irresponsabilità si poteva immaginare di aprire il 14, costringendo i sindaci a fare la sanificazione dei locali, poi chiudere due giorni dopo, poi rifare la sanificazione, poi riaprire e poi richiudere perché ci sono comuni che vanno al ballottaggio. Questo non è un Paese serio, è un circo equestre. Si è concentrato in una settimana l'apertura dell'anno scolastico, la preparazione dei seggi elettorali, la distribuzione delle schede, i problemi di sanificazione, anche l'apertura dell'anno calcistico. Veramente non ci sono parole per commentare il livello di dilettantismo e di irresponsabilità che abbiamo scontato in queste settimane e in questi mesi. Noi apriamo quando abbiamo la tranquillità".

Finora controllato il 23% del personale scolastico

"A ieri avevamo il 23,8% del personale scolastico che aveva fatto i test sierologici. Utilizzeremo questi giorni per realizzare un piano straordinario per fare i test a tutti i 160mila del personale scolastico docente e non docente per creare condizioni minime di sicurezza per aprire l'anno scolastico". "Il Governo - ha aggiunto De Luca - ha deciso che, per quanto riguarda il personale scolastico, i tamponi possono essere volontari. Questa a me pare un'idiozia: il personale pubblico è obbligato a farsi il tesserino sanitario, non si capisce per quale motivo il personale che va nella scuola possa fare i tamponi volontari. Faremo un piano per rendere obbligatorio il tampone per tutto il personale scolastico, non possiamo mettere in condizione le famiglie di mandare a scuola i ragazzi senza la certezza che chi magari è andato in ferie in questo periodo non si è controllato quando è rientrato".

Dalle forze dell'ordine nessun controllo 

"Ad oggi prendo atto che l'insieme delle forze dell'ordine non è assolutamente impegnato sull'obiettivo di controllo del rispetto delle regole anti Covid. In questa condizione, l'Italia si prepara a un disastro sanitario".  "La mia impressione - ha spiegato De Luca - è che abbiamo un paese abbandonato a se stesso dal punto di vista dei controlli. Se vuoi convivere con il Covid devi avere controlli rigorosi, altrimenti ti fai male. Nessuno rispetta l'ordinanza che ha reso obbligatoria la mascherina dopo le 18: o si fanno ordinanze serie che vengono rispettate, o meglio non fare niente. Io rilevo che non c'è un piano nazionale di impegno straordinario di tutte le forze dell'ordine per il rispetto delle ordinanze. Delle due l'una: o controlliamo il rispetto delle ordinanze e delle regole, o l'Italia andrà a sbattere". De Luca ha poi invitato il Governo "a dire all'Italia qual è l'impegno di 300mila uomini nell'attività di controllo delle norme anti Covid, perché se questo manca l'Italia andrà al disastro. Ci auguriamo che qualcuno ci ascolti, perché quando parliamo di salute l'opportunismo non è tollerabile, bisogna guardare in faccia i problemi".

Soldi alle scuole per l'acquisto dei termoscanner

La Regione Campania metterà a disposizione dei dirigenti scolastici 3mila euro per l'acquisto dei termoscanner per la misurazione della temperatura agli studenti all'entrata a scuola. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, questa mattina in visita a Vallo della Lucania (Salerno). "Abbiamo deciso di dare il bonus per evitare di perdere tempo - ha spiegato De Luca - i dirigenti possono acquistare il dispositivo direttamente sulla piattaforma Mepa". De Luca ha ricordato che "l'orientamento del Ministero prevedeva la misurazione della temperatura corporea a casa. Si può immaginare una cosa più idiota di questa? C'è consapevolezza di cos'è la vita di una famiglia? Alle 7.30 del mattino il padre e la madre sono di corsa per andare a lavorare, devono preparare libri, merendine. Noi abbiamo deciso come Regione di dare un bonus di 3mila euro ai dirigenti per l'acquisto di termoscanner per misurare la temperatura ai ragazzi che entrano, perché sicuramente non la misureranno alle 7 di mattina a casa loro".

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