De Luca sul Coronavirus: "In Campania zero contagi, ma nel caso ci faremo trovare pronti"

"Ringrazio migliaia di medici e tutto il personale nei nostri ospedali per il grande lavoro", spiega il Governatore in consiglio Regionale

"Abbiamo affrontato in maniera responsabile finora un'emergenza sconosciuta nel nostro paese. Ho apprezzato iniziative del Governo e del ministero della Salute. Abbiamo affrontato bene tutto, anche se abbiamo avuto qualche sbavatura per la disomogneità di alcune regioni, ma si è ristabilito tutto. Ringrazio migliaia di medici e personale nei nostri ospedali. Dobbiamo essere grati a loro. L'80% delle notizie che circolano sul Coronavirus sono false. Gli organi di informazione ci aiutino a veicolare le giuste informazioni. Regione Campania e Protezione Civile danno punto di riferimento reale. Campioni a volte che sembravano positivi poi sono risultati negativi. Ci è capitato al Bambin Gesù un bimbo appena nato risultato positivo e poi negativo. Non creiamo angoscia. Ci atterremo a protocolli dell'Istituto Superiore Sanità, eserciteremo nostre funzioni e responsabilità", sono le parole in consiglio regionale del Governatore Vincenzo De Luca sul Coronavirus.

Zero contagi

"In Campania finora zero contagi, anche se prima o poi potrebbe capitare. Dobbiamo però evitare la diffusione del contagio. Il problema non è solo la cura per il positivo, ma va isolato e bisogna poi evitare la diffusione risalendo all'origine del contagio. Solo il 2% è stato ricoverato in rianimazione dei contagiati, fuori dalla Campania. Nessun rilassamento e prepararsi ad evitare il contagio come priorità. Avremo piani b e c. Tutti i casi di contagio provengono dal focolaio lombardo, già sotto quarantena. Metà dei contagi avviene per contatto fisico. Evitare però che venga percepito come una influenza più forte. Il 95% dei contagiati si cura, va detto. Gli 11 morti che ci sono va indagato se la causa sia davvero Coronavirus. In molti casi morte per altre ragioni. Gli uffici non chiuderanno anche nelle zone del focolaio. Resteranno aperte per decreto. Università anche restano aperte", prosegue De Luca.

Ospedali

"Abbiamo deciso di fare un pre-triage per evitare promiscuità e contatti nei pronto soccorso. Installeremo tende di fianco o all'esterno dei locali dei pronto soccorsi per avere percorsi separati per fare controlli. Tende in 13 ospedali, con 50 volontari della Croce Rossa impegnati. Il problema del rientro di famiglie che dal nord rientrano nei comuni di provenienza al sud può essere risolto avendo laboratori  per verificare la positività o meno. Obbligo per i sindaci segnalare chi proviene da zone in quarantena, è reato penale uscire da quelle aree. Devono darci nomi e cognomi e in 2 ore possiamo dare esito tampone. Abbiamo cittadini asintomatici, ma positivi, dovranno avere soggiorno obbligato in casa ed evitare ospedalizzazione per coloro che non manifestano la malattia. Saranno seguiti a domicilio. Abbiamo 200 posti letto per malattie infettive, una trentina per riabilitazione. Nel caso di diffusione del contagio, che prima o poi arriverà, ci sono varie strutture militari non utilizzate che vanno attrezzate. Coinvolgeremo i medici di base", dice il Governatore.

Danni all'economia regionale

"C'è un grave problema socio-economico anche. Molte disdette di tour operator, avremo ricadute pesanti. Serve clima unità e collaborazione. E' stato giusto far giocare Napoli-Barcellona allo stadio. Quindi poco clausibile ordinanza pr far chiudere ad esempio un piccolo borgo. I concorsi si faranno, vanno avanti, unica raccomandazione mantenere le distanze", conclude.

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Disdette in aumento nelle strutture alberghiere

Confesercenti Campania ha ufficialmente richiesto ieri al Presidente della Giunta della Regione Campania Vincenzo De Luca il “riconoscimento stato di crisi del comparto turismo, commercio e servizi”. Sollecita la convocazione urgente di un Tavolo Regionale di crisi con provvedimenti immediati, a supporto delle attività economiche del commercio, turismo e servizi. Schiavo (presente ieri a Roma, in qualità di membro della Giunta Nazionale di Confesercenti, all'incontro con il MISE)  rivela: "Nella sola città di Napoli ci sono già state disdette e cancellazioni di prenotazioni per una percentuale che va dal 35% al 45% sino al mese di maggio e, inoltre, c’è un totale blocco di prenotazioni per i mesi successivi, con conseguenze tragiche per Pasqua e per i mesi estivi che rappresentano il 30-40% degli incassi annuali. Il comparto turistico rischia la paralisi, le ricadute sull’economia della nostra regione possono essere devastanti, dal momento che ad essere inficiata sarebbe l’intera filiera economica (bar, ristoranti, pubblici esercizi, cinema, trasporti, negozi di souvenir e abbigliamento). E’ l’intero indotto economico campano ad andare in crisi, con una forte contrazione dei consumi in generale e con conseguenze anche drammatiche sulla sopravvivenza delle nostre aziende e sulla conservazione dei posti di lavoro. Per questo  - conclude Schiavo - chiediamo l’adozione di provvedimenti urgenti da parte del Governo Regionale, sulla scorta di quanto si sta decidendo a livello nazionale. C’è necessità di aiuti da parte dei governi nazionale e regionale".

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