Cooperazione per la crescita: un nuovo modello di sviluppo per il Mezzogiorno

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Cooperazione per la crescita: un nuovo modello di sviluppo per il Mezzogiorno

L'economista Massimo Lo Cicero, candidato alla Camera dei Deputati (Campania 1) discute del rapporto tra cooperazione e sviluppo e lancia alcune proposte per un nuovo modello di crescita del Mezzogiorno, con testimonianze dal mondo dell'associazionismo e dell'impresa.

Le cooperative sociali e di produzione lavoro, l'impresa giovane e al femminile, Il credito cooperativo e il microcredito: meno opportunismo e più opportunità, attraverso una solidarietà concreta e consapevole, a sostegno di iniziative imprenditoriali che partano dal basso per puntare in alto.

Intervengono: padre Antonio Loffredo, parroco della basilica di S. Maria della Sanità, Adriano Giannola, presidente della Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli, Eusebio Brancatisano, project manager dell'associazione L'altra Napoli.

Far crescere il Sud perché è questo l'unico modo per fare sviluppare l'Italia: sono gli uomini che fanno la crescita e sono gli uomini, se controllano il governo dei propri territori, che determinano il contesto che aiuta famiglie ed imprese a crescere.

E se cresce il Mezzogiorno cresce l'Italia: perché spostando i deboli sulla strada della crescita la nazione intera si rafforza e si sviluppa. I deboli diventano più ricchi - e non più sussidiati dalla spesa pubblica finanziata dalle tasse - alimentando con le loro capacità la produzione di beni e servizi. Dunque consumano di più ed investono di più. Così si integra il circuito del reddito e della spesa in Italia e l'Italia unita cresce e si sviluppa. Ma c'è necessità di instaurare nuove ed efficaci modalità di collaborazione e di cooperazione tra gli attori sociali che conoscono a fondo il territorio ed operano al suo interno. "Occorre intervenire - dichiara Lo Cicero - non solo sulle grandi banche ma anche sulle banche locali, per sostenere la concorrenza e riattivare il credito alle imprese. Aumentare la competizione tra le banche che sono troppo poche e finiscono per dominare la grande platea di piccoli imprenditori e dei risparmiatori. È necessario anche sviluppare - conclude - le forme di credito cooperativo e mutualistico e le tecniche del microcredito. Bisogna dunque sostenere la creazione d'impresa, soprattutto in forma di cooperativa da parte di giovani e donne".

www.massimolocicero.it

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