Convenzione San Paolo, Palmieri: "Forti perplessità"

Il presidente della Commissione Trasparenza del Consiglio Comunale di Napoli attacca il testo che verrà sottoposto in via Verdi

"La nuova convenzione con il Calcio Napoli per l’utilizzo dello Stadio San Paolo che domani la giunta comunale sottoporrà al Consiglio per l’approvazione desta forti perplessità". Così il presidente della Commissione Trasparenza del Consiglio Comunale di Napoli, Mimmo Palmieri.

"Le modalità di calcolo del canone sembrano infatti fortemente sottodimensionare l’importo che la squadra di calcio cittadina dovrà versare nei prossimi cinque anni al comune. Infatti, l’importo del canone calcolato dalla giunta, pari a 835mila euro annui, è di poco superiore a quello approvato dal Consiglio nel 2015 per la cosiddetta convenzione-ponte pari a 780mila euro a cui però andavano aggiunti 5mila euro a incontro disputato come contributo alle spese di potenziamento del servizio di trasporto, per un importo di almeno ulteriori 130mila euro annui".

"Eppure - prosegue Palmieri - in occasione di quella delibera, il Segretario Generale osservò che le modalità di calcolo del canone non rispettava il principio di valorizzazione degli immobili pubblici e rilevò che non era stato considerata la redditività delle attività commerciali e di ristorazione che vengono effettuate nello stadio. Ebbene tra quella proposta convenzionale e l’attuale non è cambiato molto, nonostante il comune di Napoli consegni al Calcio Napoli un San Paolo ristrutturato e moderno dopo l’investimento di oltre 20 milioni di euro stanziati dalla Regione Campania per l’Universiade."

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"Inoltre - ha aggiunto il consigliere comunale - desta perplessità il fatto che la nuova convenzione, con decorrenza a partire dall’anno 2018-2019, giunga in consiglio a metà luglio, a stagione agonistica ufficialmente terminata, trovandoci ormai nel pieno della stagione 2019-20. Va ricordato infatti che in assenza di convenzione, il Comune di Napoli dovrebbe applicare la tariffa a domanda individuale". "Tali osservazioni - ha concluso Palmieri - unite a un contenzioso col Calcio Napoli che l’Amministrazione non è mai riuscita ad azzerare, nonostante i 4,4 milioni versati con la transazione del 2017, lasciano molti dubbi sulle reali capacità della giunta di garantire certezze alla squadra cittadina nell’operare nello stadio programmando adeguatamente le attività sul lungo periodo e, nel contempo, il giusto ristoro e la giusta compartecipazione dell’amministrazione pubblica ai risultati sportivi del Napoli calcio che ci auguriamo sempre più brillanti".

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