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De Luca: "Contagi preoccupanti a Napoli e Giugliano"

Il presidente della Regione Campania elenca i dati legati al Covid-19 dei Comuni più colpiti. Sulla zona gialla: "Siamo il territorio con meno morti d'Italia"

 

Prima uscita pubblica di De Luca dopo la decisione del Governo di inserire la Campania nella zona gialla dell'emergenza Covid-19. Il governatore ha spiegato che il provvedimento nasce "...dai buoni risultati raggiunti in regione, grazie alle misure restrittive". Poi, il presidente della Giunta snocciola i dati: "La Campania, in termini percentuali, ha meno morti e meno pazienti in terapia intensiva delle restanti grandi regioni del Paese: Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Lazio. Ecco perché siamo in zona gialla e non in zona arancione o rossa". A dire il vero, era stato lo stesso De Luca ad annunciare un lockdown della Campania appena due settimane fa, per poi fare marcia indietro per la mancanza di un piano ristori adeguato.  

Oggi, precisa che avrebbe preferito "...un lockdown nazionale, così da poterci garantire un Natale sereno. Adesso, invece, il rischio è che chi ha chiuso oggi, tra un mese potrà riaprire, mentre chi oggi è in zona gialla sarà costretto a chiudere". De Luca invita a non abbassare la guardia: "Anche i dati di oggi sono preoccupanti: 1046 contagi a Napoli, 116 a Giugliano, Marano 62,  Portici 57, Pozzuoli 49, Somma Vesuviana 50, San Giorgio 45, Nola 57 solo per citare alcuni Comuni". 

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