Consiglio comunale, approvati gli indirizzi per la redazione del Piano Urbanistico Comunale

Delineate "cinque strategie di città", mentre le opposizioni hanno lasciato l'aula di via Verdi

Sono stati approvati, nella seduta di oggi del Consiglio comunale di Napoli in via Verdi, gli "Indirizzi per la redazione del Piano Urbanistico Comunale". È stata approvata anche una mozione di maggioranza ed un ordine del giorno. Nel corso della seduta, l'aula ha anche osservato un minuto di silenzio per la drammatica notizia della morte di una persona nel cantiere di via Marina.

L'assessore Piscopo ha presentato la delibera di Indirizzi per il Piano Urbanistico Comunale premettendo che la principale legge in materia urbanistica definisce i piani urbanistici comunali "a tempo indeterminato"; atteso che gli altri Enti ancora devono realizzare le parti a loro carico, ha sollecitato una profonda riflessione sull'autonomia decisionale dei Comuni in materia urbanistica.

Gli Indirizzi sono un documento di partenza, cioè fissano i quadri entro i quali andrà fatto il percorso, con l'obiettivo di costituire un documento urbanistico di nuova generazione fondato sul tema della rigenerazione urbana, su quello dei Beni comuni, sugli interventi contro il cambiamento climatico.

Clochard investito in via Vespucci, in Consiglio un minuto di silenzio

"Cinque strategie di città"

Nel dettaglio, gli Indirizzi delineano "cinque strategie di città": Città Accessibile e Multiscalare, Città Sicura e Sostenibile, Città Accogliente e Collettiva, Città Produttiva e Abitabile, Città Attrattiva e Rigenerata, facendo per ciascuna categoria esempi concreti di pianificazione, da concepirsi sempre in scala metropolitana, e soffermandosi in particolare sulla necessità della rigenerazione per realizzare aree verdi ma anche per garantire, ad esempio, il diritto all'abitare. "Si apre con oggi - ha concluso l'assessore - un percorso che coinvolgerà tutta la città perchè la città è sempre un'opera corale".

Il dibattito in aula

La presidente della commissione Politiche urbane Eleonora de Majo ha sottolineato come "il documento guarda alla città pensando al suo futuro, e sarebbe stato opportuno che le opposizioni scegliessero il Consiglio come luogo di confronto", questo in risposta all'uscita dall'aula dei consiglieri di opposizione.

Nel dibattito sono poi intervenuti: Gaetano Troncone (Gruppo Misto) che ha sottolineato come i principi del 2011 si sono "disciolti come neve al sole e oggi si chiede di votare provvedimenti scritti in altre stanze senza che il Consiglio abbia avuto la possibilità di approfondire i contenuti". Poi Elena Coccia (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) che ha a sua volta criticato che le opposizioni "non si confrontino nel contesto democratico del Consiglio sui temi posti, tra i quali il diritto all'abitare dignitosamente, diritto non assicurato nel "sacco" della città metropolitana del post terremoto".

Mario Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) ha invece sottolineato che "vanno ringraziati gli uffici competenti che, in tradizione con l'urbanistica cittadina, hanno lavorato secondo una visione ampia; non apprezzando che una parte della città, nella sua rappresentanza, abbia scelto "l'Aventino", preferendo lo scontro al confronto su un lavoro che, seppure parziale, comincia oggi e che dovrà essere portato avanti con approfondimenti su alcuni temi, in particolare sulla valutazione strategica e ambientale, sul "ben abitare", soprattutto nel centro storico, sulla mobilità ecosostenibile, sui sistemi infrastrutturali, sulla restituzione di luoghi al vissuto pubblico".

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Successivamente, prima di passare la parola all'assessore Piscopo per la replica al dibattito, il presidente Fucito ha chiesto all'Aula di osservare un minuto di silenzio per la drammatica notizia, arrivata nel corso del dibattito, della morte di una persona, un clochard, all'interno del cantiere di via Marina.

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