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De Luca in conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia (foto M.Parisi/NapoliToday)

De Luca in conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia (foto M.Parisi/NapoliToday)

De Luca: "Io parte lesa in questa vicenda. La magistratura vada avanti"

Il Presidente della Regione Campania, nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo Santa Lucia, ribadisce la sua totale estraneità ai fatti per i quali la Procura di Roma lo ha inserito nel registro degli indagati insieme ad altre 6 persone: "Non so nulla di tutto ciò"

Una breve conferenza stampa per ribadire quanto già anticipato nella tardissima serata di ieri. Con questo intento il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca si è presentato questa mattina a Palazzo Santa Lucia davanti a microfoni e taccuini, professando nuovamente la sua totale estraneità ai fatti per i quali la Procura di Roma lo ha inserito nel registro degli indagati insieme ad altre 6 persone, tra cui l’ex capo della segreteria politica Nello Mastursi, dimessosi dalla carica nella giornata di lunedì.

"Il controllo di legalità per le persone perbene è un vantaggio - esordisce il Governatore - . Per questo invito la magistratura ad andare avanti. La sua azione ha il mio totale sostegno. Io non sono a conoscenza di nulla. Sono parte lesa in questa vicenda. Siamo pronti a combattere in maniera ferma contro chiunque offenderà la nostra dignità. In Italia c'è ormai una consolidata abitudine mediatica del massacro delle persone".

De Luca fa poi riferimento ad una delle altre sei persone coinvolte nelle indagini, Guglielmo Manna, marito del giudice Anna Scognamiglio e protagonista di una telefonata con Mastursi dalla quale sarebbe poi partita l'inchiesta: "Non so questo Manna chi sia, cosa faccia, dove viva - dichiara con fermezza il Presidente della Regione - . L'unico ricordo che ho della parola 'manna' è biblico, riferito a quella che cadeva dal cielo. E' una persona a me del tutto sconosciuta, per questo ribadisco che noi siamo parte lesa e che ci tuteleremo in tutte le sedi".

"Noi non abbiamo nessun imbarazzo - conclude De Luca - , solo rabbia. Qui da Napoli lanciamo la sfida a tutto il Paese sulla trasparenza e sul rigore delle istituzioni. Qui le paludi della clientela sono state prosciugate. Abbiamo voltato pagina, come già dimostrato sulla sanità. Questo è il mio avviso a chi sta mettendo in atto in queste ore speculazioni politiche. Ai nostri collaboratori, invece, dico: 'Keep the calm'!".

Ad integrazione delle dichiarazioni rese in mattinata nel corso della conferenza stampa, il presidente De Luca ha poi pubblicato sul sito istituzionale della Regione Campania la richiesta, datata 29 ottobre 2015, di essere ascoltato dalla competente Autorità giudiziaria, a conferma della riservatezza osservata rispetto all'indagine in corso.

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