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Domenica, 26 Giugno 2022
Politica

De Magistris: “Se Napoli viene commissariata ci capottiamo completamente”

Il sindaco lancia l'allarme nel caso in cui non venga approvato il bilancio cittadino

"Se Napoli viene commissariata, come città ci cappottiamo completamente". Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intervenuto questa mattina a Radio Crc. "Napoli in questo momento - ha aggiunto de Magistris - non potrebbe reggere nelle mani di un oscuro funzionario dello Stato, di un burocrate che penserebbe solo a muovere le carte la mattina e a non fare altro".

Secondo de Magistris, "è una certezza che viviamo tutti i giorni il fatto che ci siano alcuni, sia in Consiglio comunale che in Consiglio metropolitano, che non pensano all'interesse generale, ma soprattutto al particolare, a quello di sé stessi e del partito, andando poi contro la città o pezzi di città. Il mio auspicio, che fino ad ora ha avuto successo, è che questi siano la minoranza; se questi invece diventano la maggioranza dei consiglieri è un problema".

L'auspicio espresso da de Magistris è che "al di là degli schieramenti il consigliere risponda non solo alla propria coscienza, ma a quello che è il mandato degli elettori, e non credo che l'elettore dia il mandato per andare contro la città, contro i lavoratori, soprattutto in un momento storico come questo".

Covid e camorra in città 

"Lo Stato doveva stare attento in questa fase a controllare il territorio, perché ci sono pezzi di territorio completamente desertificati. Se non c'è la presenza dello Stato che controlla il territorio, questo viene occupato dall'antistato, dalle stese, dalla camorra, dalle piazze di spaccio, e si annulla e affievolisce un lavoro enorme fatto negli ultimi anni dall'antimafia sociale, dai cittadini perbene, dalla cultura e dalla scuola".

"Si sottovaluta - ha aggiunto de Magistris - che, mentre lo Stato continua ad arrancare su ristori e compensazioni, c'è una criminalità che non ha bisogno di decreti e ordinanze, arriva con facilità, senza burocrazia e con la faccia di chi ti sta aiutando, ma ti tiene in schiavitù con l'usura e condiziona le tue attività economiche fino ad accaparrarsele".  Secondo de Magistris "questa non è una priorità nelle parole, negli atti e nelle azioni. C'è una sottovalutazione evidente e certe volte si assiste ad azioni di spettacolarizzazione una tantum che danno l'impressione di una presenza, ma sembra più un palliativo che un'efficacia costante. Poi c'è un'azione meticolosa e professionale delle forze dell'ordine e della magistratura che, nonostante le difficoltà, non si distraggono e non pensano a fare altro se non il loro lavoro. Ma bisogna investire di più, è un fatto di priorità. Uno Stato che non investe in sicurezza è debole e miope".

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