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Comunali Napoli 2021, Clemente: "I problemi della città devono diventare progetti"

Parla la candidata sindaco

Alessandra Clemente

"A 34 anni sono orgogliosa della mia esperienza e orgogliosa anche di essere figlia di mia madre, Silvia Ruotolo, uccisa dalla camorra a 39 anni. Vorrei che il mio impegno contro la violenza e le ingiustizie sociali non faccia più accadere quello che è accaduto a me, a noi come famiglia; quindi la mia giovinezza è stata dedicata a tutto questo”. Così la candidata a sindaco di Napoli Alessandra Clemente, in un'intervista rilasciata a Radio Marte nel corso della trasmissione "La Radiazza",

L'ex assesora comunale ha anche detto che se non dovesse vincere le elezioni, si impegnerà "per 5 anni a seguire tutte le vicende, caso per caso, finché non sarà tutto risolto. Perché i problemi di Napoli devono diventare progetti. Diventando sindaco la prima decisione sul trasporto pubblico che prenderei è portare i tempi di percorrenza della metro a 4 minuti. Credo di poterlo fare con i nuovi treni che dovranno entrare in esercizio. Poi prolungherei gli orari alla notte e proverei ad istituire un trasporto unico per la Città Metropolitana".

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