Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Città Metropolitane, Pentangelo: "Svilito il ruolo di Napoli"

"In Italia esistono solo due grandi aree metropolitane, Napoli e Milano. Da sole rappresentano più del 10% della popolazione italiana e meritano il dovuto rispetto. Il ddl Delrio ne svilisce il ruolo", il pensiero del presidente della Provincia

“In Italia esistono solo due grandi aree metropolitane, Napoli e Milano. Da sole rappresentano più del 10% della popolazione italiana e meritano il dovuto rispetto anche per ciò che rappresentano per il Nord ed il Sud del paese. Il ddl Delrio ne svilisce il ruolo individuando ben 18 potenziali città metropolitane, praticamente quante ne esistono in tutta Europa. Questa la dice lunga sull’e fficacia di una nuova normativa che anziché razionalizzare il sistema periferico dello Stato, lo svilisce moltiplicando nei fatti anche i centri di spesa” . E’ quanto ha affermato il presidente della Provincia di Napoli, Antonio Pentangelo, davanti la Commissione Affari Costituzionali del Senato che sta esaminando il ddl Delrio sulle Province e le Città Metropolitane.

Pentangelo ha centrato il suo intervento anche sull’assoluta necessità di garantire il suffragio universale per l'elezione del sindaco metropolitano.

Il presidente Pentangelo ha anche focalizzato alcuni paradossi che si stanno verificando proprio a Napoli, dove se da un lato la legge ipotizza uno svuotamento delle funzioni delle Province, nei fatti ne vengono prorogati i servizi nel settore ambientale: "La Provincia è creditrice verso gli enti locali di oltre 300 milioni di euro, di cui quasi un terzo dal solo Comune di Napoli. Ma non è tutto. La legge prevede che almeno fino al 2017 il sindaco del comune capoluogo diventi il sindaco metropolitano: si arriverebbe all’assurdo che de Magistris sarebbe debitore di se stesso con un conflitto di competenze spaventoso. Questo è solo un esempio dei condizionamento che i comuni della provincia vivrebbero nei confronti del capoluogo ed è il motivo per cui quasi 2/3 dei sindaci del napoletano mi hanno confermato per iscritto le loro intenzioni di non aderire alla città metropolitana, vanificandone gli effetti”.
Il presidente della Provincia di Napoli ha infine voluto mettere a fuoco anche il clima che si vive in Senato su questo provvedimento legislativo: “E’ una situazione kafkiana – ha concluso – dove tutti ben sanno che si sta per dar vita ad una pseudo-riforma sbagliata. Prima di noi sono intervenuti dei costituzionalisti che hanno chiaramente dimostrato che la legge sarà immediatamente impugnata dalla Consulta. Ma la maggioranza, specie dopo le parole di Renzi, sembra dover dar vita ad un atto dovuto, costi quel che costi. Oltre ad essere avvilente tutto ciò è anche molto pericoloso”.
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