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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Politica

Elezioni, Cernicchiaro: "Innalzare l'obbligo scolastico a 18 anni ed estendere il tempo pieno per i ragazzi"

Intervista candidata alla Camera Terzo Polo

La Dirigente Scolastica Caterina Cernicchiaro è la candidata alla Camera per il Terzo Polo Italia Viva – Azione al Collegio Uninominale U03 Napoli S. Carlo all’ Arena alle Elezioni Politiche del 25 settembre. Una donna del Sud che vive e lavora a Napoli, molto impegnata anche nel sociale. Il suo obiettivo offrire ai giovani concrete prospettive di crescita culturale e professionale, sia attraverso un sistema scolastico moderno e al passo con il resto dell’Europa, superando le forti disparità territoriali e sia attraverso la proposta di una detassazione specifica per i giovani: totale fino a 25 anni e ridotta del 50% fino a 29 anni.

Ribadisce l’importanza di tutelare la delicata condizione della maternità, supportando le madri e le famiglie, investendo sull’imprenditoria femminile ed il sostegno alla natalità, favorendo una crescita economica del Paese inclusiva e sostenibile, allargando le opportunità per tutti, semplificando radicalmente la vita dei cittadini, puntando soprattutto sui giovani e sulla loro formazione, ponendo la scuola al centro.

Gli aumenti delle bollette stanno affliggendo la popolazione, preoccupano e non poco i cittadini e le aziende: lei e la sua coalizione come intendete intervenire?
"Le elezioni 2022 arrivano in momento critico per l’economia italiana, fatto di rincari record e previsioni incerte per la sicurezza nazionale, gran parte del lavoro spetterà al prossimo governo, soprattutto in vista di un sempre più probabile azzeramento delle forniture di gas. Per questo è necessario nel breve periodo raggiungere l’indipendenza energetica, attraverso la costruzione di due rigassificatori per l’importazione di gas naturale liquefatto, aumentare la produzione di gas nazionale riattivando e potenziando gli impianti già esistenti e rafforzare la strategia sulle energie rinnovabili".

 Il Terzo Polo come intende sostenere le famiglie e, in particolare, tutelare la condizione della maternità?
"Credo che il programma elettorale del Terzo Polo sia molto attento alle problematiche inerenti la tutela della condizione femminile e della famiglia in generale, a partire dall’attuazione del Family Act per investire sul lavoro femminile e il sostegno alla natalità con una serie di misure che riducano i costi sostenuti dalle imprese per favorire il rientro al lavoro dopo la maternità. In primo luogo, quindi, sostegno alle imprese per le spese di sostituzione di maternità, incentivi per le spese finalizzate alla formazione delle donne nel periodo della maternità e per il rientro al lavoro dopo la maternità, inoltre, si propone la riforma dei congedi parentali aumentando il congedo di paternità per minimizzare l’impatto della maternità sul progresso della carriera delle donne e per una più equa distribuzione delle responsabilità nel nucleo familiare".

Quali aspetti andrebbero rivisti del reddito di cittadinanza? Qual’è la vostra posizione?
"Il Terzo Polo non intende eliminare il reddito di cittadinanza, ma anzi vuole introdurre delle modifiche che incentivino la ricerca di un impiego e l’inserimento nel mercato del lavoro. Soltanto il rifiuto di un’offerta di lavoro congrua, farebbe decadere il sussidio, prevedendo un limite temporale di due anni per trovare un’occupazione, dopo di ché l’importo dell’assegno verrebbe ridotto di almeno un terzo. Si ritiene necessario consentire alle agenzie private per il lavoro di accedere ai dati dei percettori del reddito, al fine di poter affiancare i centri per l’impiego nella ricerca del lavoro, con colloqui mensili obbligatori con i percettori del reddito".

Per quanto riguarda l’istruzione, quali sono le proposte del Terzo Polo?
"Il tema della scuola e dell’università è da sempre al centro di ogni programma politico. Il Terzo Polo non ha timori nell’affrontare di petto alcune carenze del nostro sistema di istruzione a cominciare dall’inadeguatezza dei livelli di apprendimento rilevati dall’Invalsi e dai tassi di dispersione scolastica più alti d’Europa. Per la scuola, si punta ad un innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni, nonché un’estensione del tempo pieno nella scuola primaria con un rilancio del sistema nazionale di valutazione per individuare le aree sulle quali è necessario migliorare. Inoltre, in ottica di introduzione nel mondo del lavoro, c'è in programma di ridisegnare la formazione professionale secondaria su modello degli ITS garantendo agli studenti l’acquisizione delle competenze effettivamente richieste dal mercato del lavoro anche attraverso percorsi duali in apprendistato per anticipare il contatto dei giovani con il mondo del lavoro, promuovendo la didattica laboratoriale ed esaltando la valenza formativa del lavoro e dei contesti aziendali. Ulteriore punto del programma è la valorizzazione delle professionalità e creazione della carriera dei docenti, garantendo un aumento significativo delle loro retribuzioni con il riconoscimento delle figure che costituiscono il middle management, oltre ad una riqualificazione in dieci anni di tutti gli edifici scolastici e all’aumento del sostegno agli studenti con bisogni educativi speciali".

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