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Maresca in aspettativa, ufficiale la candidatura a sindaco. De Magistris: "Pagina non bella per la magistratura"

È arrivato l'ok del Csm alla richiesta di aspettativa presentata dal prossimo candidato sindaco del centrodestra. Ma al primo cittadino uscente non basta: "Ha fatto campagna elettorale vera con la toga addosso, ed è stato Pm nella città che vuole governare"

Catello Maresca ha ottenuto l'ok del Csm per la sua richiesta di aspettativa da sostituto procuratore generale di Napoli, ed ha ufficializzato la sua candidatura alla carica di sindaco per le prossime amministrative. "È scontato che il Csm dia l'aspettativa a Maresca ed è anche normale che sia così secondo le leggi, ma l'ambiguità rimane", aveva intanto commentato in mattinata Luigi de Magistris, che da ex magistrato non approva la scelta di Maresca.

Il commento di Maresca: "Napoli chiede aiuto, intendo impegnarmi"

"Desidero precisare a chi legittimamente ha inteso esprimere critiche in queste settimane, e anche a chi quotidianamente dispensa ipocrisia, che ho potuto richiedere l'aspettativa solo dopo l'8 maggio e l'ho fatto con serietà, onestà e rispetto non solo formale della legge e della mia istituzione".  Così Maresca all'ok del Csm.

"La deliberazione dei componenti del Csm, che ringrazio per la serenità di giudizio, mi consente di continuare la campagna di ascolto di una città sofferente che chiede a tutti noi impegno, un grande autentico e profondo impegno civico, per risolvere problemi antichi e nuove emergenze", ha proseguito.  "Napoli chiede aiuto e io intendo impegnarmi - ha aggiunto - forte anche della spinta di associazioni, uomini e donne che hanno uguale passione e amore per la nostra città".

Le critiche di de Magistris: "Non una bella pagina, ma passerà anche questo"

"L'errore e il comportamento che non ho per nulla condiviso di Maresca - spiega de Magistris - è stato quello di aver fatto campagna elettorale vera con la toga addosso. È inammissibile che sia stato tollerato tutto questo anche da chi doveva evidentemente vigilare in maniera più adeguata".
Inoltre, aggiunge de Magistris, "c'è un ulteriore tema di opportunità che ha sempre attraversato il dibattito all'interno della magistratura e non solo, cioè il tema di un magistrato che ha esercitato le funzioni nella città dove poi si candida addirittura come sindaco, in questo caso addirittura da pubblico ministero, quindi titolare fino ad oggi di indagini che riguardano concittadini di questa città, con tutto ciò che ne può derivare sull'apparenza di indipendenza, autonomia ed equidistanza da tutti questi fatti".

"Non è una bella pagina, ma di questi tempi tutto appare possibile e normale, tra un po' ce lo dimenticheremo e passerà anche questo", conclude de Magistris.

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