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Giuseppe Conte (Ansa)

Giuseppe Conte (Ansa)

"Io resto a casa", il nuovo decreto Covid-19: tutta Italia è 'Zona rossa'

Estese anche alla Campania, come a tutte le altre regioni del Paese, le misure che erano in vigore nel Nord. Le parole di Giuseppe Conte. Nuovo bollettino task force: 128 i tamponi positivi acclarati in regione

Tutta Italia, anche la Campania, è adesso "Zona rossa". Anche al Sud sono sospese tutte le attività non essenziali. È quanto ha annunciato in conferenza stampa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Preclusi gli spostamenti.

Anche la nostra regione quindi come le più colpite.

Le parole del presidente del Consiglio

"Capisco gli italiani e le difficoltà che stanno avendo nel cambiare le proprie abitudini. Lo farebbero col tempo, purtroppo però non c'è tempo, la crescita dei contagi è importante, dei ricoverati e anche ahimé dei deceduti". "Le nostre abitudini quindi vanno cambiate ora, subito, per i nostri cari. Da qui la decisione di adottare misure ancora più forti e stringenti", è stata la premessa del premier.

"Il provvedimento che sto per firmare si chiamerà 'Io resto a casa'. Saranno da evitare gli spostamenti a meno che non siano motivati da tre specifiche circostanze. Ragioni di lavoro, casi di necessità e motivi di salute. Ci sarà anche un divieto di assembramento anche all'aperto". "Credetemi non è facile adottare queste misure, mi rendo conto della gravità, ma dobbiamo proteggere tutti noi e le persone più fragili e vulnerabili".

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"Anche per lo sport, non consentiremo vengano usate le palestre per attività sportive e abbiamo sospeso ogni campionato sportivo compresi quelli di calcio". "Le scuole e le università resteranno chiuse per tutta la durata delle misure previste, cioè fino al 3 aprile".

l Dpcm andrà in gazzetta questa sera e le misure saranno in vigore da domani mattina martedì 10 marzo 2020 fino al 3 aprile 2020. Parimenti la sospensione delle scuole è adottata fino al 3 aprile in tutta Italia, per le scuole di tutti gli ordini e grado e per le università.

Non è prevista - lo ha specificato lo stesso Conte - una limitazione dei trasporti pubblici.

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Il commento al Dpcm di Vincenzo De Luca

"Il Governo ha preso misure rigorose. Prendiamo atto che sono state accolte le sollecitazioni che avevamo avanzato da giorni e ancora questa mattina, e che riteniamo indispensabili, come la chiusura serale dei locali pubblici.
Valuteremo all'attenta lettura del decreto se ci sono ulteriori misure da prendere a tutela dei cittadini della Campania.
Prendiamo atto dell'allargamento dell'area in cui saranno in vigore misure di emergenza, consentendo quindi l'estensione del sostegno - dagli incentivi alla tassazione e agli ammortizzatori sociali - all'intera Italia, e quindi alla Campania". Così il governatore Vincenzo De Luca poco dopo la conferenza stampa del premier.

L'ULTIMO BOLLETTINO DELL'UNITA' DI CRISI

I numeri del contagio in Campania. Quattro morti

L'Unità di Crisi della Protezione civile della Regione Campania "comunica che nel pomeriggio odierno sono stati esaminati 65 tamponi, di cui 8 positivi. Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell'Istituto Superiore di Sanità". In Campania, in totale ci sono a questo punto 128 persone positive e due guariti.

Quattro i decessi. Hanno perso finora la vita un uomo di Mondragone di 47 anni, un 80enne di San Prisco, un'anziana di Ottaviano e la sorella di un attore che ha recitato in Gomorra 3 e 4, la cui salma è rimasta per 24 ore in casa a Napoli, nel borgo Sant'Antonio, prima di essere portata via.

De Luca: "Aspettiamoci picco di contagi a marzo"

"Ieri si è determinato un punto di svolta per quanto riguarda il contagio per Coronavirus nella nostra Regione, avendo registrato l'arrivo di centinaia di nostri concittadini dal nord Italia in Campania". Vincenzo De Luca, nella giornata di oggi, ha dipinto con queste tinte la situazione.

"Con l'arrivo di centinaia di persone dal Nord, non tutte controllate ovviamente – ha proseguito il governatore – noi andremo in difficoltà, nel senso che questo lavoro di prevenzione così attento e capillare diventa complicato farlo. Quindi per il mese di marzo dobbiamo aspettarci un picco di contagi nella nostra regione".

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