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Inchiesta rifiuti, l'ira di Caldoro: "Non pagherò le colpe altrui"

Conferenza stampa del governatore indagato per epidemia colposa. La Regione intanto abbandona i tavoli istituzionali se non ci saranno risposte forti del governo. De Magistris tuona: "Sbagliato ritirarsi sull'Aventino"

Stefano Caldoro non ci sta, e l'ha ripetuto per ben tre volte. ieri pomeriggio la conferenza stampa del presidente della Regione Campania indagato per epidemia colposa nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla procura di Napoli.

"Non ci sto a pagare le colpe di 15 anni di inadempienze e responsabilità dei comuni, responsabilità anche perduranti ancora oggi; a pagare le colpe dei ricatti e del boicottaggio della camorra; rispetto ai comportamenti irresponsabili, di fronte a questa emergenza nazionale, della Lega Nord. La Regione ha fatto tutta la sua parte, avendo poteri minimi e residuali".

E ancora: "La Regione Campania continuerà a fare la sua parte ma da oggi, finché non ci saranno risposte forti da parte del governo e degli enti locali della Campania, abbandona i tavoli istituzionali e nazionali presso il governo e la prefettura. I cittadini devono sapere dove sono le vere colpe e le responsabilità che sono ben lontane dall'ente Regione". Caldoro ha assicurato che alla magistratura fornirà "tutti i chiarimenti necessari, anche documentali, così come ho sempre fatto quando sono stato chiamato". Il reato contestato è quello di epidemia colposa legato ad un atto omissivo ma Caldoro ha ricordato che finora "grazie alle intese" sono state trasferite in altre province della Campania ben 100mila tonnellate di spazzatura provenienti dalla provincia di Napoli.Sono i sindaci a dover fronteggiare la situazione perché "loro sono la massima autorità sanitaria. Per quale motivi Nola e Portici, ad esempio, riescono a superare le crisi tenendo le strade pulite? I sindaci hanno la responsabilità di far trovare sul loro territorio le condizioni per far funzionare il ciclo. Noi daremo sostegno economico, tecnico ed anche politico per favore gli accordi nei comuni per aprire siti di trasferenza, siti di stoccaggio e discariche". "Sono loro che devono rispondere con atti adeguati al problema.


Poi ha liquidato le posizioni della Lega Nord come incomprensibili. "La camorra guadagna sulla crisi, sull'emergenza, alla camorra non interessa che il sistema funzioni. Anche quello che sta avvenendo a Napoli, come ha denunciato De Magistris, deve far scattare l'allarme". E immediato, dopo poco, il commento del sindaco. "Non commento le dichiarazioni rilasciate da Caldoro, ma credo sia un errore ritirarsi dai tavoli istituzionali". (Ansa)

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