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Caldoro: "Abbiamo perso perché poco aggressivi sui disastri Covid di De Luca"

L'autocritica del candidato del centrodestra alle Regionali: "I tre partiti devono avere un progetto comune e non giocare ognuno la sua partita. Forza Italia devastata dalle inchieste. Perché non si indaga su chi detiene il potere"

 

Sette giorni per una valutazione a freddo, non troppo diversa da quella data a caldo in verità. Stefano Caldoro lo ripete ancora una volta: il Covid ha condizionato le elezioni regionali della Campania. Ma una settimana offre un tempo sufficiente anche per l'autocritica di un centrodestra che "...è stato poco aggressivo in campagna elettorale", con il sospetto che i tre partiti della coalizione abbiano giocato più una partita tra di loro che contro De Luca. E poi la Magistratura e le indagini che hanno colpito i dirigenti di Forza Italia, con i Cesaro in primis: "Un terremoto". 

I PRESIDENTI COVID

I presidenti Covid hanno stravinto dappertutto. E' questa la tesi di Caldoro che, poi, scende nei numeri: "Tutti i presidenti in carica che hanno affrontato l'emergenza hanno portato alla coalizione almeno il 50 per cento dei voti. Vuol dire che noi altri abbiamo corso solo per l'altra metà della torta. Non solo il centrodestra, ma anche i 5 Stelle e il Pd che ha visto dimezzare i suoi eletti rispetto a 5 anni fa. Molte persone che ho incontrato in campagna elettorale mi dicevano che non si può cambiare il timoniere durante una tempesta, è pericoloso". 

Ma su quel timoniere, confermato da un plebiscito, Caldoro continua a nutrire dubbi: "Se la Campania è prima nei contagi da settimane di chi è la colpa? Oggi scopriamo non che di quei Covid Hospital realizzati in fretta e furia due su tre non hanno mai aperto, ma anche che l'unico attivo, quello di Napoli, ha una strumentazione che non funziona".

LA NUOVA GIUNTA DE LUCA

E' bastata una settimana a Vincenzo De Luca per scegliere la nuova squadra di Governo. Spicca il fatto che la Sanità, nonostante l'uscita dal commissariamento, continui a essere una delega nelle mani del presidente: "Non solo - aggiunge Caldoro - Anche i Trasporti e i Fondi europei sono nelle mani dei fedelissimi di De Luca, così come l'Ambiente. Ciò vuol dire che il governatore controlla direttamente il 95 per cento del Bilancio regionale. Credo sia un caso unico, forse ci sono cose da nascondere"

LA SCONFITTA DEL CENTRODESTRA E IL CROLLO DI FORZA ITALIA 

Ma la propaganda Covid, da sola, non può spiegare un tracollo elettorale. La coalizione di Caldoro conta il 18 per cento dei voti, meno della metà del 2015. Forza Italia perde circa 13 punti. Fratelli d'Italia si afferma primo partito ma è molto lontano dallo sfondare il muro del 10 per cento. Discorsi simile per la Lega, che festeggia i primi tre eletti nella storia della Campania, ma sotto sotto avrebbe aspirato a qualche punto percentuale in più. 

"Forse siamo stati poco aggressivi sulla partita dell'emergenza sanitaria - afferma Caldoro - abbiamo dato buoni consigli, piuttosto che attaccare a testa bassa su tutte le storture cui abbiamo assistito. Vorrà dire che ora, all'opposizione, smetteremo di dare consigli perché con questa maggioranza non si può ragionare nel merito.

I CESARO E LE INCHIESTE

I retroscena parlano di un centrodestra diviso su più punti. Dalla scelta del candidato, arrivata solo in primavera, alle modalità di campagna elettorale. Emblematico il caso di Armando Cesaro, che la Lega avrebbe spinto a fare un passo di lato dopo l'operazione Antemio della Magistratura che ha colpito pezzi della sua famiglia.Sia durante la presentazione del candidato presidente, che il giorno dello spoglio, sui social dell'ex coordinatore cittadino sono comparsi post molto ironici sulla sconfitta del centrodestra. "Forza Italia ha subito un terremoto giudiziario - commenta Caldoro - Non giudico il lavoro della Magistratura, ma le inchieste di Napoli e Torre hanno decapitato i vertici locali del partito. E' ovvio che non si possa andare sereni alle elezioni. Quello che mi lascia perplesso è come mai le indagini sono solo sulla destra, col massiccio ricorso alle misure cautelari, quando da anni i centri di potere sono in mani alla sinistra". 

VERSO NAPOLI 2021

Il centrodestra non ha mai avuto vita facile a Napoli, dove nel 2021 si scegliere il sindaco del post-de Magistris. Nonostante ciò, esiste un obbligo della ricostruzione. Tracciando la strada, tra le righe, Caldoro sembra svelare anche uno dei problemi vissuti alle Regionali: "Se i tre partiti pensano di giocare ognuno la sua partita non andremo lontano. Dobbiamo far comprendere ai cittadini che abbiamo un progetto comune. Su questo siamo ancora indietro e dobbiamo lavorare molto, perché la sfida è importante". 

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