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Antonio Di Pietro a Napoli

Antonio Di Pietro a Napoli

Di Pietro a Napoli. "Dal governo vogliamo risposte sullo sviluppo"

"SUD Subito Una Decisione" è l'acronimo scelto come titolo per il convegno dell'IDV alla Stazione Marittima. De Magistris: "Mi aspetto un cambio di rotta totale rispetto al precedente governo"

“SUD Subito Una Decisione” e’ l’acronimo scelto come titolo per il convegno dell’IDV alla Stazione Marittima. A Montecitorio e’ il giorno del voto di fiducia al neo-governo targato Mario Monti. Reduce dalla votazione, tra i primi ad arrivare al Molo Angioino, e’ il Segretario Regionale del partito, l’On. le Nello Formisano.

Presenta il convegno che di lì a poco inizierà: “Quando abbiamo pensato a questo convegno, l’intento era quello di stimolare il precedente governo sulla questione Sud. Oggi e’ il primo giorno del nuovo governo, ma la nostra fiducia non e’ al buio”. Avverte Formisano.

Il consigliere regionale Nicola Marrazzo afferma: “Noi abbiamo bisogno che il neo governo, guidato dal Professor Monti, ponga al centro la questione Meridionale, riprendendo le parole del presidente della Repubblica‘Senza il Sud e senza Napoli l’Italia non riparte’; non basta il ministero della coesione per rimettere il Sud al centro dei programmi.” Poi incalza la giunta Caldoro: “La situazione in regione e’ cloroformizzata, non si decide, non si prendono di petto i problemi. La scusante del post-Bassolino, dell’impossibilita’ di sforare il patto di stabilita’ non regge più.”  E ancora:“Dopo un anno e mezzo sarebbe il caso di prendere decisioni.”

Sulla sinergia tra Caldoro e de Magistris: “Una novità positiva, ma probabilmente senza quel pizzico di follia che contraddistingue l’azione amministrativa di Luigi de Magistris non si sarebbe arrivati alla Coppa America.”

Ad entrare nello specifico degli aspetti economici e’il Prof Ugo Marani, docente di politica economica alla Federico II. Due i problemi su cui focalizza l’attenzione della platea:“Le manovre di risanamento dei conti dovrebbero avere i caratteri di equità e crescita al tempo stesso”. Quindi “Bisogna inquadrare con esattezza i problemi del Mezzogiorno: la disoccupazione giovanile(400mila giovani nel Meridione ndr) e le infrastrutture”.

“Ci sono progetti per 80 miliardi, ma  a disposizione ce ne sono solo 19. Una parte del risanamento deve andare in questa direzione. La ripresa costa”. Avverte il Professor Marani.

Da dove prendere i soldi? “Bisogna capire le intenzioni del governo circa gli interventi eccezionali: patrimoniale, ici, capitali all’estero. Lo scudo fiscale ha fatto rientrare i capitali in forma anonima, con una tassazione ridicola. La Gran Bretagna si attesta al 20-25%, l’Italia solo al 5%, Secondo le stime ci sono ancora 90 miliardi all’estero”.

Positivo l’accorpamento dei dicasteri di sviluppo e infrastrutture:“L’ipotesi di lavoro mi sembra molto seria, io penso che la loro idea di coesione passerà attraverso un piano infrastrutturale, ma dipenderà da quanto vorranno destinare a tale obiettivo”.

Nella ‘sala Dione’ ad ascoltare gli interventi, si confondono gli assessori comunali allo Sport Pina Tommasielli e quello allo sviluppo Marco Esposito, nonché numerosi consiglieri comunali.

Poi sale sul palco il sindaco Luigi de Magistris: “I miei auguri di buon lavoro al governo sono interessati, mi aspetto un cambio di rotta totale rispetto al precedente governo che per il Meridione e per Napoli non ha fatto nulla”. “Politicamente il governo Monti non mi entusiasma, ma giudicheremo dai fatti”. C’e’ comunque rispetto nei confronti di un governo scelto dal Presidente della Repubblica: “Ha preso una decisione difficile in un momento complicato per il Paese”.

Snocciola i problemi: “L’ultima manovra economica- attacca de Magistris- ha prodotto un taglio devastante sugli enti locali, in particolare per il comune di Napoli ben 220 milioni”. Ma anche le soluzioni individuate, i fondi europei bloccati in regione dal patto di stabilità: “Basterebbe un provvedimento legislativo che consenta di assegnarli direttamente alla città di Napoli , significherebbe rimettere in moto cantieri, lavoro, sviluppo ed economia in questa città”.

Infine, sul futuro: “Bisogna lavorare contestualmente per costruire un’alternativa per il futuro”, oggi a Napoli c’era anche il presidente della Puglia Nichi Vendola. “Nel meridione c’e’ un’ottima classe dirigente, siamo pronti alla fida del cambiamento”.

Ad attendere Di Pietro, nel piazzale antistante la Stazione Marittima una delegazione di lavoratori della Servirail, un’azienda collegata a Trenitalia. Già 4 le interrogazioni parlamentari dell’IDV, dall’11 Dicembre verranno licenziati, 485 in tutta Italia. Prima di entrare si sofferma a parlare con loro.

“Abbiamo votato la fiducia al governo, proprio perché sul piano professionale e’più competente e professionale del precedente, visto che quello era formato da nani e ballerine”. Esordisce Antonio Di Pietro. “Proprio perché ne capiscono, sarebbe ancora più grave se non riuscissero a risolverli”.

 “L’idea della Lega di un’Italia a due velocità e’ un’idea che non ha senso, ne’ logica. E’ successo qualcosa di epocale: mai un governo ha avuto un consenso parlamentare così ampio”. Ci attendiamo, avverte il leader IDV: “Risposte immediate per quanto riguarda sviluppo e lavoro, soprattutto per i giovani, sia quelli che ce l’hanno, sia per i precari”. E ancora:“In concreto il governo non ha detto ancora molto, ha detto che vuole operare all’insegna dell’ equità e lo aspettiamo alla prova dei fatti”.  

“La nostra fiducia e’ articolata – spiega ancora il leader dell’IDV- al primo posto c’e’ la questione Meridionale, che e una questione italiana, e lo sviluppo”. Ma da dove prendere i soldi per risanare il debito? “Noi siamo d’accordo con la vendita dei beni, del patrimonio pubblico, purché i soldi svengano reinvestiti per finanziare lo sviluppo”.

“Noi abbiamo detto si perché un corpo senza testa fa morire anche il corpo”. Sulla legge elettorale infine: “E’ da cambiare, bisogna ridare ai cittadini la scelta dei deputati da mandare in Parlamento, il referendum per cui abbiamo raccolto le firme va in quella direzione”.

Infine c’e’ spazio per alcune linee programmatiche del partito: “Italia dei Valori e’ nata per ricostruire un rapporto corretto amministrazioni, istituzioni e cittadini”. “ In questi ultimi 10 giorni sono saltate le alleanze, ci dobbiamo attrezzare per inseguire i cambiamenti e cercare di rappresentarli al meglio”.

 

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