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Anna Ferrara nuova referente del Comune per contrasto a racket ed usura

Fondatrice e presidente dell'Associazione Commercianti Ponticelli, la Ferrara collaborerà a titolo gratuito con l'amministrazione con l'incarico di realizzare nuove forme di impegno contro la diffusione dei fenomeni estorsivi ed usurai

Anna Ferrara, Fondatrice e presidente dell'Associazione Commercianti Ponticelli, nonché volontaria degli sportelli antiracket e antiusura di SOS Impresa Fondazione PULUS, è stata nominata, attraverso un decreto sindacale, referente a sostegno delle iniziative di contrasto al racket e all'usura del Comune di Napoli, avendo il sindaco riservato a sé la delega alle politiche anticorruzione, antiracket e antiusura.

La Ferrara, come rende noto l'ufficio stampa del sindaco de Magistris, collaborerà a titolo gratuito con l'amministrazione, con l'incarico di realizzare nuove forme di impegno contro la diffusione dei fenomeni estorsivi ed usurai, elaborando gli indirizzi di programmazione delle attività dell'amministrazione in materia di tutela del cittadino dal racket e dall'usura.

“Questa amministrazione – si legge nel decreto - si è impegnata contro la diffusione dei fenomeni estorsivi, avvalendosi della collaborazione di associazioni e professionisti che accompagnano gli imprenditori nel difficile percorso di denuncia. In tale ottica, sono stati attuati una serie di interventi di contrasto alle illegalità, nell'ambito delle iniziative antiracket, agendo sia sul fronte dei cantieri pubblici, favorendo la collaborazione tra gli imprenditori e le forze dell'ordine, sia sul fronte del commercio stimolando la nascita di associazioni antiracket tra commercianti”.

Nell'ambito delle iniziative antiusura, poi, “è da segnalare l'attività svolta dai tre Sportelli d'aiuto grazie alla collaborazione di associazioni di volontariato e di giovani professionisti formati allo scopo”. Si deve partire da un dato, infatti, che “l'attività di contrasto al fenomeno estorsivo prevede la promozione della nascita e dell'attività di associazioni antiracket su tutto il territorio” in modo da favorire “l'attivazione delle costituzioni di parte civile nei relativi processi, in qualità di persona offesa, incoraggiando le denunce degli operatori e l'assistenza alle vittime”.

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