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"Il pedaggio sulla Tangenziale di Napoli costa 750 euro all'anno a famiglia. Stop a questo odioso balzello"

A Largo Berlinguer la manifestazione del Movimento 5 Stelle per dire no al pedaggio sulla Tangenziale di Napoli. Presenti la candidata alla presidenza della Regione Valeria Ciarambino e l'ex Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli

"Noi oggi chiediamo con forza la cancellazione del pedaggio della Tangenziale, che costa 750 euro all'anno a famiglia e fa guadagnare a Tangenziale di Napoli 70 milioni di euro annui. E' l'unico caso in Italia di tangenziale il cui pedaggio si paga sia se percorri un km che ne percorri venti, sia per le tratte urbane che per quelle extraurbane". Così Valeria Ciarambino, candidata alla presidenza della Regione Campania per il Movimento 5 Stelle, ha parlato nel corso della conferenza pubblica sull'abolizione del pedaggio sulla Tangenziale di Napoli, che si è tenuta questa mattina a Largo Berlinguer e alla quale ha preso parte anche l'ex Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e attuale senatore Danilo Toninelli, oltre ad alcuni parlamentari campani e candidati alle elezioni regionali. La manifestazione si è conclusa con un ideale e simbolico taglio del pedaggio. 

"Con il Consiglio dei Ministri del 15 luglio scorso si è stabilito che Autostrade per l'Italia passerà sotto il controllo dello Stato con Cassa Depositi e Prestiti, e quindi anche la Tangenziale di Napoli, che è interamente controllata da Aspi, passerà sotto il controllo dello Stato. Questa è l'occasione propizia per mettere finalmente la parola fine ad un balzello odioso, anche perchè l'Anac, in una segnalazione del 2019, ci dice che Tangenziale avrebbe investito soltanto il 40% in manutenzione, rispetto a quanto previsto dal piano economico finanziario. Questo può essere anche un elemento per revocare la concessione. Lo stesso Parlamento Europeo nel 2017 invitava a revocare le concessioni a quei concessionari che fanno pagare anche per le tratte urbane degli assi viari controllati. Ci sono, quindi, numerosi elementi che rafforzano la nostra posizione, per chiedere finalmente la revoca del pedaggio, liberando così i napoletani ed i campani da un odioso balzello, che va avanti oramai da decenni senza che nessuno abbia mosso un dito per cambiare questa situazione. Abbiamo già pronto un dossier per il Ministro dei Trasporti De Micheli e ci metteremo subito al lavoro, appena Autostrade sarà diventata pubblica, per cancellare il pedaggio della Tangenziale. Chi ci ha governato finora in questa regione, invece, si è completamente disinteressato di questo argomento. De Luca non farà mai una battaglia del genere, perchè a sostenere le sue liste c'è anche Paolo Cirino Pomicino, presidente di Tangenziale di Napoli. Noi del Movimento 5 Stelle, invece, ci stiamo lavorando già da tempo, anche in Parlamento con Alessandro Amitrano ed altri", ha spiegato Valeria Ciarambino. 

Sull'argomento è intervenuto anche il senatore pentastellato Danilo Toninelli, ex Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, da sempre molto attento sulla questione Autostrade: "La nostra proposta è quella di ribaltare completamente il sistema autostradale. Il paradosso della gestione dei 6000 km di autostrade che abbiamo in Italia è proprio qua a Napoli, dove c'è l'unica tangenziale nel nostro Paese a pagamento. Noi stiamo lottando duramente per togliere la gestione di 3000 di questi 6000 km di autostrade alla famiglia Benetton e all'Aspi per farlo tornare in capo allo Stato. Le conseguenze per Napoli e per la Campania sono, come minimo, l'abbassamento di quell'euro che bisogna pagare tutti i giorni, sia all'andata che al ritorno dal lavoro, ma con l'obiettivo di cancellarlo, perchè è inaccettabile che una strada necessaria per entrare in città ed uscire, debba sopportare un pedaggio. I colpevoli sono quelli che gli hanno dato prima la concessione per decenni e decenni e nel 2007-2008 gli hanno messo sopra pure il macigno di protezione della legge. Noi stiamo smantellando tutto, lo abbiamo fatto con il decreto Genova: il nuovo modello tariffario fa delle cose rivoluzionarie. Nel contratto c'è scritto che non ti tieni in tasca i soldi, ma li ridai ai cittadini e soprattutto, se non fai la manutenzione, paghi delle penali. Quando lo Stato si riprenderà finalmente la quota maggioritaria delle azioni di Aspi, non ci sarà più l'interesse privato, ma verrà fuori quello pubblico. E' così che si ribalta il sistema. E' una follia far pagare ai napoletani e ai campani questo costo. Queste torneranno ad essere delle normali strade statali per i cittadini".  

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