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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica

Progetto Abc escluso dal Pnrr, la protesta: "Napoli ormai marginale rispetto a Salerno"

La consigliera Alessandra Clemente e Paola Del Giudice dell'Ente Idrico Campano, criticano la scelta di escludere dal Pnrr la municipalizzata partenopea per la gestione idrica: "Quei soldi li pagheranno i napoletani"

"Con la scriteriata esclusione di Abc dai finanziamenti previsti nel Pnrr in favore dell'ammodernamento delle reti idriche, si consuma uno scippo enorme di risorse pubbliche fatto alla città di Napoli". In una nota congiunta la consigliera del Comune di Napoli Alessandra Clemente e Paola Del Giudice, membro del consiglio di distretto dell'Ambito idrico distrettuale "Napoli Città" dell'Ente Idrico Campano, esprimono la loro insoddisfazione per il mancato accesso dell'azienda speciale Abc ai finanziamenti previsti nell'ambito del Pnrr per l'ammodernamento delle reti idriche.

l'Ente Idrico Campano ha accettato cinque progetti per accedere ai fondi del Pnrr per complessivi 142 milioni tutti per enti salernitani, questo mentre ha bocciato il progetto di 50 milioni presentato dal gestore napoletano Abc.

"Fa rabbia pensare - proseguono - di perdere la possibilità di accedere a fondi messi a disposizione di un servizio primario, che da decenni per mancanza di fondi non subisce un'adeguata ristrutturazione e che avrebbe un disperato bisogno di manutenzione. Cinquanta milioni che domani saranno gli stessi cittadini napoletani a dover sborsare di tasca proprio per garantirsi un bene essenziale come l'acqua".

Così "assistere a una barca di finanziamenti, a cui Napoli avrebbe avuto diritto, che naviga via in direzione di Salerno è la prova materiale - continuano - di come in questa regione, il capoluogo, terza città d'Italia e area urbana più popolosa della Campania, sia diventato ormai marginale. E non esiste alleanza politico-istituzionale che tenga: il Salerno-centrismo è l'unica legge che si rispetti in regione? L'Ente idrico napoletano avrebbe avuto tutte le carte in regola per partecipare alle gare in questione, i cui requisiti erano del tutto assimilabili a quelli riferibili al bando del Pon Infrastrutture e Reti, a cui Abc aveva in precedenza partecipato, istruito tra l'altro dallo stesso Ente idrico campano che oggi ne boccia la fattibilità".

"Ora - concludono Clemente e Del Giudice - bisognerà capire cosa intendano fare amministrazione e maggioranza consiliare, per rimediare a un tale scempio, perché è chiaro che non basta essere costernati e rilanciare in avanti al prossimo ben più esiguo finanziamento, a cui si spera di accedere".

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