"Perchè artemisia?" all'istituto comprensivo statale "cesare pavese" di napoli

In occasione della Giornata della Donna, all'Istituto Comprensivo Statale "Cesare Pavese" di Napoli si è discusso, unitamente alla V Municipalità, della figura di Artemisia Gentileschi, una delle prime pittrici donna.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

L’8 marzo ricorre la “Giornata internazionale della Donna” con la quale si celebrano le conquiste sociali, economiche, culturali e politiche conseguite dalle donne in tutto il mondo. In questa occasione, la Dirigente Scolastica della Scuola Secondaria di primo grado Cesare Pavese, dott.ssa Caterina Cernicchiaro ha promosso, insieme al corpo docente, iniziative e dibattiti sul tema, anche attraverso la partecipazione degli alunni all’incontro on line organizzato dalla V Municipalità Vomero Arenella sul tema “Perché Artemisia?” All’incontro hanno partecipato gli allievi che con grande interesse e coinvolgimento, sono intervenuti nel dibattito e mostrato gli elaborati grafici realizzati per l’occasione e pubblicati sul sito istituzionale. Il pathos, la passione, la determinazione: le opere di Artemisia Gentileschi raccontano la storia di donne coraggiose, capaci di lottare a costo della propria vita per dimostrare di esistere. Le protagoniste di quei dipinti sono le eroine della Bibbia, ma se uno spettatore è attento può facilmente cogliere dietro ognuno di quei volti un unico viso: quello dell’autrice. Non deve essere stato facile per Artemisia affermarsi come pittrice in un mondo che non permetteva alle donne di frequentare scuole di arte; non deve essere stato facile per lei affrontare un processo per proteggere sé stessa e il proprio diritto di decidere; non deve essere stato facile ma lei lo ha fatto perché a volte è solo lottando che si guadagna il diritto ad esistere in un mondo che vorrebbe dimenticare e lasciare che nulla cambi. La storia di Artemisia è diventata un esempio che ha varcato anche i limiti della sua portata reale (non è stata la prima donna pittrice della storia, va detto!) ma se il suo racconto può servire a dare coraggio a chiunque lotti per non farsi mettere in un angolo, allora voglio continuare a raccontarla così, tra realtà e leggenda. Gli alunni sono stati guidati e preparati dalle Docenti di Lettere de Pascale e Pezzillo Jacono e dai Docenti di Arte Noli e Ippolito e hanno lavorato con grande impegno ed entusiasmo in modo puntuale e preciso a tutte le attività proposte. La Dirigente Scolastica sottolinea che è nella scuola che i nostri ragazzi acquisiscono gli strumenti per superare i numerosi stereotipi che contribuiscono a rallentare la parità di genere in diversi settori della vita sociale e professionale. Per questo, stimolare il dialogo e il confronto tra alunni, docenti, famiglie e associazioni del territorio, è fondamentale per combattere ogni forma di discriminazione e violenza, a garanzia delle pari opportunità individuali e sociali che la complessa società moderna deve perseguire.

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