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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Donazione degli organi: troppi i “no” quando si rinnova la carta d’identità in Campania

Il Sindaco De Magistris richiama i cittadini: “è fondamentale dar prova di responsabilità”

Anche quest’anno il Centro Nazionale Trapianti (CNT) ha stilato la classifica delle città e delle regioni più o meno virtuose in tema di consensi alla donazione degli organi e dei tessuti. Una classifica basata sul cosiddetto Indice del Dono, un valore calcolato registrando proprio i consensi e le opposizioni alla donazione, dati dai cittadini di ciascun Comune italiano, al momento del rinnovo della carta d’identità

E, proprio dalla classifica del 2020, non arrivano buone notizie per la Campania: Napoli si attesta, infatti, al quartultimo posto tra le grandi città italiane, in tema di consensi, con un Indice del Dono di 42,54/100, mentre a livello provinciale occupa la 93esima posizione su 107 province totali. Ma è la Campania tutta a dare il risultato peggiore, posizionandosi al penultimo posto tra le regioni, con un Indice pari a 44,98/100.

Un quadro che, evidentemente, dimostra che si può fare di più e meglio per eliminare le tante difficoltà, che ancora persistono nella popolazione nel comprendere l’importanza di un SI dato in vita, di un SI che può dare speranza a tanti pazienti ancora in attesa di trapianto. Eppure la Regione sta già facendo molto, come conferma Antonio Corcione, Coordinatore Trapianti della Regione Campania:

"Il Centro Regionale è impegnato da sempre sul fronte dell’informazione e della sensibilizzazione ai cittadini. Abbiamo lavorato fianco a fianco dei 470 Comuni della Regione, con corsi di formazione destinati agli operatori dell’ufficio anagrafe. Sappiamo che una rete vicina ai cittadini concorre a rinsaldare la fiducia nel sistema; per questo abbiamo anche attivato lo Sportello Amico dei trapianti nelle 7 ASL.”

Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, dà piena fiducia ai cittadini sollecitando il loro senso di comunità e solidarietà e rinnovando l’impegno dell’amministrazione comunale:

"Sono sicuro che la nostra città saprà dar prova della solidarietà che la contraddistingue, aumentando il tasso di consenso alla donazione di organi e tessuti. Rinnovo l'impegno del Comune e dei suoi funzionari a lavorare con sempre maggiore sensibilità per portare Napoli tra le grandi città più virtuose d'Italia in fatto di donazione."

Corcione spiega, poi, che la regione si sta muovendo anche sul fronte di una vera e propria educazione dei cittadini più giovani:

“Investiamo nelle nuove generazioni, gli studenti, affinché siano in un prossimo futuro cittadini consapevoli e informati anche su questo tema. Proprio la scorsa settimana abbiamo rinnovato il messaggio della donazione in un webinar con 40 istituti scolastici. Continueremo a lavorare per assicurare una corretta informazione e far conoscere la nostra rete e la sua instancabile attività per la cura dei tanti pazienti in attesa di trapianto.” 

L’intera popolazione campana, secondo il Coordinatore regionale può fare qualcosa per migliorare le statistiche che la riguardano:

“Proprio per questo, lancio un appello non solo ai cittadini di Napoli ma a tutti i campani affinché dichiarino il consenso alla donazione, contribuendo a salvare molte vite.”

Chiude De Magistris, con un ulteriore appello alla cittadinanza a un comportamento virtuoso:

“Vorrei richiamare l'attenzione dei miei concittadini su questo tema, perché solo con il Sì è possibile salvare la vita dei tanti pazienti in attesa di ricevere un organo. Come nella lotta al coronavirus, anche per i trapianti è fondamentale il comportamento di ognuno di noi, dar prova di responsabilità civile a beneficio della collettività.”

Sensibilizzazione, informazione, educazione: ecco, dunque, quali sono le azioni messe in campo per contrastare i troppi no espressi dai cittadini, spesso frutto di disinformazione e luoghi comuni. E’ una partita che si può vincere giorno per giorno, con il piccolo gesto di ciascuno, con un consenso dato in maniera consapevole e responsabile per la salute di tutti. Il richiamo alla solidarietà è ancora più forte in questo periodo di pandemia così delicato e difficile per tutti, in cui l’attività di donazione di organi e tessuti nella Regione Campania non si è mai interrotta, così come è proseguita l’attività di trapianto.

L’obiettivo, dunque, è invitare tutti i cittadini campani a contribuire a salvare delle vite con un gesto che, in fondo, non costa nulla. Un gesto che deve partire dal riporre la propria fiducia in un sistema di trapianti nazionale e regionale sicuro e professionale, non per nulla tra i migliori in Europa.

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