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Venerdì, 14 Giugno 2024

Omicidio di Rosa Gigante, iniziano a delinearsi modalità e motivi dell'uccisione della mamma di Donato De Caprio

A chiamare la Polizia il marito dell'indagata, Stefania Russolillo. Per risolvere il caso fondamentali le testimonianze raccolte dagli agenti della Mobile

Si delineano sempre più chiaramente modalità e motivazioni dell'efferato omicidio della signora Rosa Gigante, madre del notissimo tiktoker napoletano Donato De Caprio ('Con mollica o senza la sua pagina da quai tre milioni di follower') avvenuto ieri in un tranquillo condominio di via Vicinale Sant'Aniello, a ridosso dell'abitato più antico di Pianura.

E' il capo della Squadra Mobile di Napoli, Alfredo Fabbrocini, a precisare alla stampa che ad avvisare le forze dell'ordine è stato, verso le 12 circa di ieri, 18 aprile, il marito di Stefania Russolillo, 47 anni, vicina della vittima e unica indagata per la sua morte.

I poliziotti arrivati in via vicinale Sant'Aniello, hanno trovato la povera signora Gigante riversa supina: presentava segni di violenza e bruciature cagionate da un evidente tentativo di dare fuoco al corpo.

Al momento non è ancora noto quale sia stata la causa concreta della morte della signora Gigante, per cui sarà necessario aspettare gli esiti dell'autopsia. Vicino alla vittima, all'altezza del collo, è stato trovato un pezzo di cavo, ma allo stato non può dirsi se sia stato o meno utilizzato nel corso dell'aggressione.

A portare a Stefania Russolillo, che ha fatto subito alcune ammissioni, il puzzle di testimonianze delle persone presenti nello stabile raccolte dagli agenti della Mobile. Di lei si sa solo che era in cura presso un centro di igiene mentale. Pare che la vittima l’avesse rimproverata, accusandola di sottrarle la posta e di rovistare nella spazzatura.

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