Cosa ci facevano Augusto e Virgilio a Scampia

Il quartiere prende il nome da un'antica masseria sorta lungo l'Atellana, tra le più importanti vie di collegamento dell'antichità

Scampia era il nome di un'antica masseria sorta lungo la via Atellana, verso il limite occidentale di Secondigliano, nella parte che conduce a Capodichino: si estendeva per diversi ettari ed era di proprietà del marchese di Tacciano, ultima traccia dei fasti e dell'importanza della via Atellana.

Fondata dagli Osci, l'Atellana collegava Capua a Napoli passando per la città di Atella - da cui appunto prendeva il nome - e per la posizione e le straordinarie risorse del territorio che attraversava ebbe vita fiorente fino all'unidicesimo secolo.  Parte del tracciato della via Atellana è conservato oggi nel comune di Frattaminore, Sant'Arpino, Succivo e Orta di Atella. 

Nei secoli l'Atellana fu percorsa da personaggi a dir poco illustri: gente del calibro di Augusto, Mecenate e Virgilio.

La strada e la zona che attraversava iniziarono a perdere d'importanza intorno all'anno 1000 d.C., dopo che il primo nucleo normanno si stabilì ad Aversa: il collegamento tra Capua ed Atella venne infatti sostituito da quello tra Capua ed Aversa  

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