Proposte e considerazioni in merito alla mobilità delle persone nella fase 2 dell’emergenza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

 È arrivato il momento di riscoprire, per quanto da tempo FIAB lo sostenga con grande forza, che bisogna intervenire sulla mobilità cittadina per fare spazio al mezzo meno inquinante e sostenibile che esista: la bicicletta. Questo il senso della lettera appello inviata al sindaco Luigi De Magistris e all’assessore alle infrastrutture Alessandra Clemente contenente le 10 proposte per la mobilità delle persone nella fase 2 dell’emergenza Covid-19 a Napoli. Lo scopo? Evitare che si ritorni a tirare le auto fuori dal garage per rispettare gli obblighi della distanza sociale alla fine del lockdown. Le 10 proposte di FIAB NAPOLI CICLOVERDI 1) Mantenimento di tutte le ZTL e Zone pedonali già esistenti ed il ripristino di tutti i varchi telematici istituendone ulteriori in zone ad elevata mobilità e congestione; 2) Ripristino nella sua interezza e con l’aggiunta di piccoli interventi di miglioramento del percorso ciclopedonale (segnaletica orizzontale e verticale) di 22 Km inaugurato nel 2012; 3) Istituzione di zone 30; 4) Incentivazione del Bike to Work con premialità anche aziendali; 5) Incentivo all’acquisto di bici di qualsiasi tipo muscolare e a pedalata assistita; 6) Realizzazione di bike lane anche attraverso l’utilizzo di dispositivi di sicurezza modulare, quali ad esempio barriera New-Jersey, che delimitino e restringano anche provvisoriamente alcune carreggiate stradali, 7) Percorribilità di tutte le corsie preferenziali al transito delle biciclette, tutte eccetto quelle tranviarie, 8) Riattivazione, anche attraverso la gestione diretta di ANM, del bike-sharing “10 stazioni per 100 biciclette” con possibilità d’interscambio con il Trasporto Pubblico, implementazione della rete di stazioni esistenti ed avvio di una nuova manifestazione di interesse per operatori di bike sharing freefloating a condizioni più vantaggiose dell’ultima pubblicata; 9) Campagna di comunicazione per sensibilizzare i cittadini e le aziende alla mobilità attiva attraverso la quale comunicare tutti i percorsi ciclopedonali e le agevolazioni previste per acquisto delle biciclette. Rimaniamo in attesa di un cortese sollecito riscontro rendendoci disponibili anche ad incontri online per approfondire meglio e più dettagliatamente le proposte avanzate; 10) Ampliamento delle fasce orarie per il trasporto gratuito della bicicletta sui mezzi pubblici, che dovrebbero essere attrezzati anche con dei ganci. La bici è un mezzo poco costoso e di facile accesso a tutti e rappresenta, oggi più che mai, la soluzione per una città più vivibile, meno inquinata e l’occasione per restituire spazi pubblici alla fruizione libera dei cittadini. FIAB NAPOLI CICLOVERDI, con grande senso di responsabilità ha invitato i propri iscritti a restare a casa e ad aspettare tempi migliori per utilizzare la bici per muoversi. Forse non sono ancora arrivati i tempi per le ciclopasseggiate collettive, ma la bici può essere riscoperta come efficace mezzo di trasporto per avviarsi alla normalità alla fine del lockdown. Ed è per questo che nella fase di transizione, quando l’accesso ai mezzi pubblici dovrà essere necessariamente limitato per mantenere il distanziamento sociale tra le persone (si parla di 1/3 della capacità) che la bicicletta potrà rappresentare il mezzo di trasporto ideale per garantire, in maniera salutare ed efficiente, il distanziamento fisico negli spostamenti urbani. L’invito che Vi rivolgiamo è quello di cominciare a ragionare da subito su come dovrà avvenire la mobilità per il “dopo”. In più, va considerato che la mobilità del dopo va progettata in modo da minimizzare i rischi sanitari per i cittadini e da favorire la mobilità attiva (a piedi o in bici) con interventi minimi e a basso costo. L’alternativa all’auto c’è: economica e sostenibile, oltre che salutare. Cosa possiamo fare a Napoli? Prendiamo esempio dalle altre grandi città. Berlino, New York, Bogotà, città molto diverse tra loro, stanno istituendo corsie ciclabili temporanee nelle strade urbane: anche FIAB NAPOLI CICLOVERDI ritiene che si tratti di una soluzione efficace per alleggerire il trasporto pubblico e per garantire la distanza fisica dagli altri. In questo modo si potrà evitare che coloro che sono impossibilitati a prendere i mezzi pubblici usino la propria auto. Facciamo tesoro dei risultati in termini di presenza delle polveri inquinanti dal lockdown e manteniamo i risultati positivi del sacrificio di restare a casa che ci siamo imposti per la tutela della salute pubblica. Cosa chiediamo? Siamo persuasi che anche qui a Napoli sia necessario strutturare un piano d’emergenza per la mobilità che concretizzi vecchie istanze partendo da quella fondamentale: - spostarsi in tutta sicurezza a piedi, in bici, con e-bike e in monopattino su una rete di piste e percorsi che rappresentino una reale alternativa all’uso dell’auto privata per chi prima adoperava i mezzi pubblici.

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