Mercato del falso a piazza Garibaldi: "Uno scempio quotidiano compiuto sotto gli occhi di cittadini e turisti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

NAPOLI - «E' vergognoso che nella terza città d'Italia si continui a tollerare la presenza di un maxi mercato abusivo dove si vendono capi d'abbigliamento contraffatti. Piazza Garibaldi è ormai caratterizzata dalla presenza di aree come il mercato della Maddalena dove, in tutta tranquillità, decine di venditori abusivi propongono scarpe, giubbotti, maglie e pantaloni rigorosamente contraffatti. Il danno all'economia legale e all'immagine della città è incalcolabile ed è vergognoso che l'amministrazione comunale non sia in grado di mettere un freno ad una situazione che va avanti ormai da decenni».

Lo afferma Armando Coppola, presidente dell'associazione Napoli in Sinergia. Coppola ha stigmatizzato l'atteggiamento del Comune di Napoli che sembra essersi rassegnato a convivere con il mercato del falso che si tiene quotidianamente nelle adiacenze della stazione centrale, principale porta d'accesso della città. I pochi e irrisolutivi interventi, infatti, non fanno altro che tamponare una emergenza legalità che a piazza Garibaldi è sempre più sentita.

«Ogni tanto il Comune di Napoli finge di risvegliarsi con piccoli blitz che hanno il solo risultato di far riprecipitare la situazione al punto di partenza una volta che gli agenti abbandonano la zona. Piazza Mancini e la Duchesca somigliano sempre di più ad un far west dove vige la legge del più forte. La merce contraffatta prodotta dalle fabbriche della camorra viene rivenduta da decine di ragazzi extracomunitari che si stanno lentamente sostituendo ai camorristi. È infatti risaputo - continua il presidente di Napoli in Sinergia - che se non si canalizza l'immigrazione nei binari della legalità non si fa altro che consegnare questi ragazzi alla camorra che li impiega come bassa manovalanza.

Abbiamo più volte proposto al Comune l'adozione di un nuovo piano mercati - la proposta di Armando Coppola - ma fino ad oggi palazzo San Giacomo non ha ascoltato le necessità del territorio. Con la semplice repressione non si può contrastare un fenomeno così diffuso. È necessario che gli spazi vengano regolamentati e disciplinati. Bisogna - prosegue Coppola - assegnare quegli spazi ai venditori in regola, perché è solo con l'occupazione legale degli spazi che si contrastano vergogne come la vendita di merci di provenienza illegale e la trasformazione di una delle principali piazze della città in una casbah completamente fuori controllo».

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