Morto Sergio Zavoli, se ne va uno dei grandi pensatori della tv italiana

Fu direttore del Mattino negli anni '90 ma fu soprattutto un grande autore tv, ideatore di nuovi linguaggi e, negli ultimi anni, molto critico rispetto al declino concettuale della tv pubblica e privata

(foto Ansa)

E' morto, a 96 anni, Sergio Zavoli, giornalista, scrittore, grande autore televisivo, politico. Nato a Ravenna nel 1923, già dagli anni '40 è in Rai come giornalista. Ha felicissime intuizioni come autore tv: immagina e concretizza il Processo alla Tappa, trasmissione che spiega il Giro d'Italia cone le parole dei suoi protagonisti, negli anni '60. Nasce Tv7, il rotocalco di reportage tv che imposta un nuovo racconto televisivo, lento, garbato, autoriale. Nei suoi quasi 70 anni in Rai, si segnalano grandi reportage come "Nascita di una dittatura" e "La notte della Repubblica". 

In Rai è stato direttore (negli anni '80) e, in anni recenti, quelli della politica attiva, presidente della Commissione di Vigilanza. Legatissimo a Napoli, fu direttore del Mattino negli anni '90. Solo nel 2007 arrivò la laurea Honoris Causa in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo tributatagli dall'Università di Roma Tor Vergata.

Eletto deputato con i DS nel 2001, poi transitò nell'Ulivo e quindi nel Pd. Era 'Un socialista di Dio', per citare il suo libro vincitore del premio Bancarella nel 1981. Se ne va uno dei più grandi pensatori della tv italiana, che negli ultimi anni aveva fortemente evidenziato il declino culturale dei contenuti proposti dal piccolo schermo. 

Il cordoglio

"Sergio Zavoli ha scritto pagine indimenticabili di giornalismo d’inchiesta ma ha saputo anche narrare l’Italia vera e popolare con lo straordinario e impareggiabile racconto del Giro d’Italia con il Processo alla tappa. Un maestro di giornalismo del cui insegnamento mai come ora va fatta memoria". Lo afferma l'onorevole Gigi Casciello, parlamentare di Forza Italia, componente della Commissione Cultura alla Camera e tra i fondatori dell'associazione Voce Libera. 

"Zavoli è stato un punto di riferimento fondamentale per il giornalismo e la cultura. In un Paese che ha bisogno d'esempi autentici, bisognerà custodirne le lezioni e il ricordo", conclude l'onorevole Gigi Casciello.

"Sergio Zavoli, che la terra ti sia lieve. Maestro di giornalismo, ha scritto le più belle pagine di giornalismo televisivo, vero servizio pubblico. Ha raccontato agli italiani le fasi più difficili del nostro Paese". Lo scrive in un tweet il senatore Sandro Ruotolo. 

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