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La rivelazione / Scampia

“Mare fuori” avrà una quarta stagione: a maggio inizieranno le riprese

La rivelazione di Maddalena Stornaiuolo, attrice di Scampia tra le protagoniste della nuova serie

"A maggio inizieremo a girare la quarta serie, ci sarò anche io". Così a LaPresse Maddalena Stornaiuolo, attrice e regista, che nella serie tv in onda su Rai2 e visibile su RaiPlay 'Mare Fuori 3' interpreta una delle guardie carcerarie della sezione femminile dell’Ipm di Napoli. Cresciuta alle Vele di Scampia, fondatrice della scuola di recitazione La Scugnizzeria, è spesso nelle scene dell’ultima serie da record insieme a Maria Esposito, alias Rosa Ricci, una delle protagoniste. “Il successo di Mare Fuori è dovuto a molti fattori ma soprattutto al fatto che si rende umano il personaggio, credo - spiega Stornaiuolo a LaPresse -. Spesso viene associato a Gomorra, sono prodotti fantastici ma diversi. Penso che in Mare Fuori non ci sia soltanto il fascino del male ma anche una umanizzazione rispetto al personaggio”, racconta. “Il mare che si vede fuori, quello di cui si parla nel titolo e che i ragazzi guardano da dietro le sbarre, rappresenta questo: la fragilità, l’umanità, la speranza”.

 Maddalena Stornaiuolo, 35 anni, attrice e regista, interpreta una delle guardie carcerarie della sezione femminile dell’Ipm di Napoli nella serie tv Mare Fuori 3, in onda su Rai2. “Sono nata alle Vele di Scampia”, racconta a LaPresse Stornaiuolo, cresciuta nel pieno della prima faida di camorra chiamata faida di Secondigliano. “Nel 2004 perdiamo Antonio Landieri, il cugino di quello che è poi diventato mio marito. Giocava a biliardino al rione con gli amici: arriva una batteria di fuoco che li scambia per spacciatori, lui è in parte paralizzato e non riuscendo a scappare come gli altri, muore sul colpo - spiega a LaPresse Stornaiuolo - Aveva 25 anni. Quell’episodio ha segnato la nostra vita, è un pensiero costante in quello che facciamo, cerchiamo sempre di onorare quella storia”.

Stornaiuolo e il marito, Rosario Esposito La Rossa, libraio di Scampia e fondatore della Marotta&Cafiero Editore, hanno lavorato anni per far sì che Antonio Landieri figurasse tra le vittime innocenti della mafia: “Dopo tanti anni, grazie a Libera, nomi e numeri contro le mafie siamo riusciti a far riconoscere che fu vittima innocente di camorra, ma all’inizio lo definirono addirittura uno spacciatore del cartello di Calì. Lui nemmeno sapeva dove fosse, Calì” spiega Stornaiuolo. Il nome di Antonio Landieri sarà letto il 21 marzo a Milano, in occasione della XXVIII Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti delle mafie, la cui manifestazione nazionale quest’anno si tiene proprio nel capoluogo lombardo. 

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