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Gigi D'Alessio

Gigi D'Alessio

Gigi D'Alessio: "L'amore è una parte importante della nostra vita"

Il cantautore napoletano ha rilasciato una lunga intervista a "La Provincia di Varese"

"Sento il senso di responsabilità nei confronti delle persone che ascoltano le mie canzoni, soprattutto per quanto riguarda l’amore. Spesso ci si vuole fingere superiori e ci si mostra disinvolti, ma dentro si soffre moltissimo. L’amore però continua ad essere una parte importante della nostra vita. Altrimenti non si spiegherebbero il mio successo e i tanti sold out ai miei concerti, perché nella maggior parte dei casi io racconto quello. Mi è capitato di parlare con un po’ di donne e si lamentavano proprio della mancanza di romanticismo. Tutti vogliono andare al sodo e nessuno più parla d’amore, corteggia o cerca di conquistare. In tante mi hanno detto che ascoltando le mie canzoni sognano più che nella vita reale. La voglia di sognare non manca e i sentimenti non sono antichi o moderni, ma sempre attuali perché il cuore deve battere". Così Gigi D'Alessio nel corso di una lunga intervista rilasciata a "La Provincia di Varese".

25 ANNI DI CARRIERA - "I bilanci vanno fatti quotidianamente. Ogni giorno ti insegna o ti toglie qualcosa ed è bello scoprire cosa accadrà è un regalo di Dio. Dal pubblico ho ricevuto molto e non so se riuscirò mai a ricambiare. Come uomo vorrei fare qualcosa per gli altri. Se posso rendere felice qualcuno, mi germoglia un giardino dentro. Non amo vedere la sofferenza perchè la assorbo. Vorrei realizzare un ospedale per far curare i meno fortunati e aiutare la ricerca. In questi giorni è importante la campagna di sensibilizzazione di AIRC, l’associazione Italiana per la ricerca sul cancro. So quanto si soffre in questi casi – sia il malato sia chi sta vicino che non può far nulla - perché ho perso mamma, papà e un fratello in questo modo. Poter fare qualcosa in questo senso, mi farebbe sentire realizzato".

SANREMO - "Per un artista è sempre onore salire su quel palco e entrare nella rosa dei 20 finalisti è da privilegiati. Tutti vorrebbero partecipare, ma bisogna andare con una motivazione. Sono a favore che a guidare il Festival ci sia un artista importante come Claudio Baglioni, che ha scritto la storia della musica italiana. La macchina è affidata a chi veramente di musica ne capisce più di tutti e infatti ha già fatto due scelte molto importanti perché è un musicista e un cantautore e sa cosa c’è dietro a una canzone e a un artista: ha tolto l’eliminazione e il limite dei 3 minuti a brano. Magari perderà qualche punto di share, ma dobbiamo pensare al 'qualitel', a una sorta di indice di qualità della proposta perché la vera protagonista è la canzone".

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