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De Luca contro le serie tv sulla criminalità napoletana: "Si fanno milioni rovinando generazioni"

Il Presidente della Regione sembra alludere chiaramente a Gomorra, anche se non fa palesemente il nome della serie tv record d'ascolti. "Intere generazioni si rovinano per fenomeni imitativi"

Non ha voluto utilizzare mezzi termini Vincenzo De Luca nel definire il fenomeno Gomorra. La popolare serie tv, prossima alla quarta stagione, è finita nel mirino del Governatore della Campania durante un incontro odierno promosso da Coldiretti, a Napoli: "La camorra c'è", ha ammesso De Luca. "Ma ci sono anche persone che ci guadagnano milioni sui diritti d'autore. Persone che rovinano generazioni intere di ragazzi che, per fenomeni imitativi, si comportano come quegli imbecilli in tv. Lo si può dire o no?", ha chiesto laconicamente il Governatore. 

Non è la prima presa di posizione di De Luca contro la popolare serie tv. Ad aprile il Governatore osservò che, nell'intera serie, mancavano completamente le forze dell'ordine. La levata di scudi ha riguardato anche Nello Liberti, controverso cantante che scrisse l'inno per un capoclan e poi, a NapoliToday, spiegò: "Ora sono pulito, ma abolite Gomorra. Le baby gang si ispirano ai personaggi tv".

IL CONSIGLIERE INTRANSIGENTE - Quando la quarta serie era ancora su carta, fece scalpore il rifiuto di Antonio Napolitano, consigliere di IV municipalità. Napolitano annunciò di voler vietare le riprese sulla quarta municipalità perché "[Gomorra] butta spazzatura su Napoli. Qui c'è gente che lotta. Gomorra è solo un modo di lucrare su alcuni aspetti della città". 

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