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Luca e Dora (Foto “Bake Off Dolci Sotto un Tetto” )

Luca e Dora (Foto “Bake Off Dolci Sotto un Tetto” )

Luca e Dora, ecco i fidanzati napoletani di “Bake Off Dolci Sotto un Tetto”

L'intervista ai due concorrenti partenopei in gara nella speciale edizione in coppie del cooking show di Real Time. La finale venerdì 22 gennaio in prima serata

C'è anche un po' di Napoli nella prima edizione di “Bake Off Dolci Sotto un Tetto”, uno speciale spin-off del celebre cooking show “Bake Off Italia”, prodotto da Banijay Italia per Discovery Italia e condotto da Flavio Montrucchio con i giudici Ernst Knam, Damiano Carrara e Clelia d'Onofrio e che vede in sfida, a colpi di ricette, coppie di congiunti. 

A portare la città all'ombra del Vesuvio sotto il tendone nello splendido parco di Villa Borromeo d'Adda ad Arcore, tutti i venerdì di gennaio in prima serata su Real Time, sono i fidanzati Luca Meola e Dora D’acunzo.

Solari, sorridenti, affiatati, appassionati di cucina e pasticceria, hanno dimostrato – nelle prime tre puntate già andate in onda – di essere assolutamente determinati a dare battaglia fino all'ultimo dolce. 

E così, con impegno, risate, tanto amore e qualche inevitabile piccolo battibecco, tra torte capresi per la colazione e pizze montanare finger food per l'aperitivo, i due fidanzati partenopei hanno superato le prime fasi della gara e sono ora pronti ad affrontare la finale insieme ad altre tre coppie di concorrenti, giunti con loro all'ultimo gradino di questa bella avventura.

Nell'attesa, quindi, di vedere come va a finire, li abbiamo contattati per farci raccontare come hanno vissuto questa 'dolce' esperienza.

- Ragazzi, cosa vi ha spinto a partecipare a questa speciale edizione di Bake Off, mettendovi in gioco come pasticceri, ma anche come coppia?

Dora. Era un desiderio soprattutto mio, ho sempre guardato il programma e mi sono sempre chiesta come sarebbe stato parteciparvi. Un giorno, per caso, leggo dei casting per la nuova edizione a coppie, chiamo Luca e gli dico “ci ho iscritto alle selezioni di Bake Off”. E' stato contento da subito, cucinare piace anche a lui. L’idea di farlo a coppie, poi, mi dava una sicurezza in più, abbiamo sempre fatto coppia su tutto, farlo anche in questa esperienza avrebbe fatto la differenza. Quando poi ci hanno scelto sono andata del panico, non avrei mai creduto di poterlo fare, lui mi ha incoraggiato molto. 

Luca. Cuciniamo spessissimo insieme, non siamo ovviamente dei professionisti e andare lì senza nessuna pretesa particolare, solo per la voglia di parteciparvi, credo abbia fatto la differenza. I momenti di tensione ci sono, perché i tempi davvero sono strettissimi e la mole di lavoro non è poca, ma siamo sempre stati uno la spalla dell’altro. Siamo molto felici dell’immagine di coppia e di napoletani che è venuta fuori.

- Nelle puntate finora andate in onda, avete fatto un bel percorso e avete cucinato sempre con grande affiatamento. E' così anche a casa? E, di solito, chi ha il mestolo dalla parte del manico?

Luca. Spesso cuciniamo insieme, a volte Dora delega me quando è stanca ed è molto contenta dei risultati, allo stesso modo, quando io ho voglia di qualcosa di dolce, non so come faccia né da dove prenda gli ingredienti, ma è capace sempre di mettere qualcosa di buono a tavola. 

Dora. Il mestolo…dipende dalla pietanza, col salato combatto, il fritto l’ho abbandonato, lui è il re indiscusso, con i dolci invece niente, glielo nascondo. E’ troppo creativo per la pasticceria…aggiunge cose che non vanno aggiunte o vuole cambiare le ricette. Mi fa impazzire.

- Raccontateci la vostra esperienza... si è visto, in queste prime puntate che vi siete molto divertiti, pensate anche di essere cresciuti come cuochi e pasticceri? E come coppia?

Luca. Ci siamo molto divertiti e credo si veda, non abbiamo quasi mai litigato se non nei momenti in cui abbiamo sentito la competizione. Volente o nolente poi entri nella mentalità di non voler uscire. Avere la possibilità di stare a contatto con dei maestri pasticcieri è un’esperienza impagabile, impari trucchetti e tecniche che da profani non potresti mai conoscere. 

Dora. Anche come coppia siamo cresciuti moltissimo, credo che le nostre facce abbiano spesso parlato, ma non abbiamo mai perso il controllo, siamo molto felici di questo. E’ facile litigare, il bene e il rispetto si misurano anche in base a quanto riesci a mantenere il self control. Alla fine della prova ci siamo sempre abbracciati e mai ci siamo dati la colpa di qualcosa.

Luca e Dora ph. Bake Off Dolci Sotto un Tetto-2

- La cucina, e in modo particolare la pasticceria, resta per voi un piacere e un momento di condivisione o sognate anche un futuro da professionisti?

Dora. Io qualche corso penso che lo farò, mi è sempre piaciuta tantissimo anche perché da piccola è l’unica cosa che mi lasciavano fare in cucina, avevo l’elettroforno, la gelatiera di paperino. Mi è sempre piaciuto molto. Magari anche qualche corso di cucina salata con Luca, sarebbe bellissimo. Per il futuro da professionisti bisogna studiare, non ci si improvvisa, intanto noi produciamo e sforniamo per le nostre cavie. 

Luca. Stiamo studiando anche per delle ricette fit, che è cosa ben diversa dal light, anche se ci concediamo dei piaceri a tavola, siamo comunque degli sportivi e un occhio al salutistico è sempre buona cosa. 

Dora. Salutistico fritto...

- E, cucina a parte, quali altri interessi avete?

Luca. Io sono appassionato di fitness, mi piace stare bene e sentirmi bene e una cosa che invece è la mia medicina è la pesca. Mio nonno mi ha insegnato a pescare a 9 anni, purtroppo mi ha lasciato presto, pescando lo sento vicino e poi davvero è una cura per l’anima. Spesso mi ha rimesso al mondo. 

Dora. A me invece piace viaggiare e scoprire cose nuove, l’ho sempre vista come una forma di evasione, quest’ultimo anno ci ha costretti nelle nostre mura e ci ha fatto guardare il nostro orticello al microscopio. E’ stato faticoso ma quello che ho visto finalmente mi è piaciuto.

- Ernst Knam, Damiano Carrara e Clelia d'Onofrio... Com'è stato il vostro rapporto con questi tre giudici di altissimo livello? Ci svelate il vostro 'preferito'?

Dora. Io ho una preferita, che è Clelia. Delle persone mi attira la competenza e la gentilezza e lei è stata una pioniera del settore enogastronomico, del settore dei viaggi abbinandoli alla gastronomia. L’ammiro molto. 

Luca. Il maestro Knam è quello che ci ha sorpreso più di tutti, sembra burbero ma è di una disponibilità e di una gentilezza inaspettata, oltre ad essere simpatico. Davvero una bellissima scoperta, ci ha dato un sacco di dritte. Damiano ci ha fatto impazzire con le sue prove tecniche, per essere così giovane ha un bagaglio e una conoscenza davvero impressionante. Il mio preferito però è Knam che ci ha difeso anche più volte.

- E qual è stato il momento più bello fin qui vissuto a Bake-off? E quello che vi ha messo più in crisi, come pasticceri... ma anche come coppia?

Luca. Il momento più bello, quando tutti siamo passati in finale, alla fine non vuoi proprio mollare. 

Dora. Per me quello più brutto è stato i 40 minuti legati. Una vera e propria sofferenza.

- Tornando invece alla vostra vita privata... a casa, cosa amate di più cucinare insieme? E quanto credete sia importante condividere una cosa così bella e intensa come l'amore per la buona cucina per il vostro rapporto? E in momento così difficile come quello che tutti noi stiamo vivendo?

Luca. Cuciniamo insieme quando ci vogliamo coccolare, è un modo che abbiamo di condividere una serata. Un bel bicchiere di Vino rosso, musica e chiacchiere, quello che si cucina è irrilevante, io amo la carne, Dora il pesce, ma cuciniamo di tutto. Ieri abbiamo fatto i passatelli ad esempio. 

Dora. Lui è il mio braccio bionico, i passatelli non sarebbero mai passati dai buchi del mio schiacciapatate. Ho un attrezzo in più in cucina, il suo braccio. A parte gli scherzi, cucinare insieme soprattutto durante il periodo di lockdown, discutere degli abbinamenti e delle consistenze, ci ha fatto passare le giornate. Ora però siamo a dieta.

- Abbiamo visto tanta Napoli in voi e nei vostri piatti. Quanto è importante l'influenza partenopea nel vostro modo di cucinare (e non solo!)? 

Luca. La napoletanità non è una scelta è un modus vivendi. Ci tenevamo a portarla in televisione, quella bella, fatta di tradizioni, è stato da sempre il nostro obiettivo. Non ci siamo snaturati, al contrario abbiamo mostrato la bellezza dell’essere napoletano. 

Dora. Purtroppo troppo spesso Napoli viene associata a degli stereotipi non veri o quanto meno non totalitari. Una grande soddisfazione è stata vedere che piacciamo, che diamo un’immagine pulita, sincera, leale e colta. La soddisfazione di vedere finalmente non mortificato l’italiano e i verbi senza tralasciare qualche frase napoletana è impagabile.

- Luca e Dora, ci salutiamo con un sincero in bocca al lupo per la finale di questa prima edizione di Bake-off Dolci Sotto un Tetto che, lo ricordiamo ancora, andrà in onda venerdì. Avete un consiglio speciale per i lettori di NapoliToday appassionati di cucina e dello show?

Dora. Se qualcosa vi piace provateci sempre, la vita è una. 

Luca. Magari sceglietevi il partner giusto, qualcuno che sia una spalla e mai un muro. 

FOTO CREDITI BAKE OFF DOLCI SOTTO UN TETTO

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