Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Fase 2: cosa ne sarà del wedding?

Il lockdown ha impedito migliaia di matrimoni. Cosa ne sarà del sogno di tantissimi giovani e meno giovani? L'allarme di Luigi Auletta della Maison Impero Coture

Mentre la nostra regione si avvia velocemente alla tanto sospirata Fase 2, con la ripresa progressiva delle attività economiche, sono in tanti a chiedersi cosa ne sarà del matrimonio che avrebbero dovuto celebrare e, soprattutto, festeggiare con amici e parenti in questi mesi. Per ora, infatti, in tutta Italia le cerimonie e i relativi "assembramenti" restano vietati, fino a data da destinarsi.

Non è solo questione di delusione per gli aspiranti sposi e le famiglie, ma anche di una crisi economica che sta gettando sul lastrico migliaia di famiglie: «Il danno che si prospetta per il comparto wedding ammonta a circa il 90% del fatturato annuo» spiega infatti Luigi Auletta, presidente della Maison Impero Couture, che non nasconde l'amarezza: «A causa del Covid il decreto governativo impedisce eventi, celebrazioni e feste forzando la chiusura delle nostre attività e creando un danno irreparabile».

Se sono davvero tantissime le coppie che hanno già disdetto la data delle loro nozze, al momento non mostra alcuna speranza di ripresa rapida la filiera legata al wedding che in Italia conta oltre 3mila attività tra flawer design, fotografie e filmati, noleggio auto, hair style, make up, atelier, negozi da cerimonia, negozi calzature, ristoranti, ville, wedding planner, negozi di bomboniere, articoli da regalo, agenzie di viaggio, appartamenti, confettifici, orafi. «Sono solo alcune delle figure che operano del settore wedding e cerimonia Si tratta di oltre 3mila attività in tutta Italia - dice Auletta - Tutto ciò comporterà il licenziamento di tantissimi dipendenti con una conseguente crescita esponenziale della disoccupazione. A mio avviso la soluzione è una sola per questo che sarà dichiarato un anno bianco: finanziare il comparto del matrimonio con fondi a disposizione, l’esonero dalle tasse fino all’Estate 2021 per le Pmi e dare la possibilità di allungare la cassaintegrazione a tutta la filiera».

Auletta conclude rivolgendo un messaggio al premier Conte: «Personalmente ho messo una cifra importante per salvare tanti miei amici clienti dal disastro e sono felice di averlo fatto, pur rischiando la mia storia imprenditoriale: la mia storia sono loro, i miei clienti. La dignità nella vita non bisogna mai perderla, ora affido a lei la vita e la dignità di tutti noi».

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