Security, safety e sorveglianza: tutto quello che c'è da sapere, a partire dalla qualifica

La guida pratica dell'esperto di sicurezza Paolo Lanzotti

Safety, buttafuori, addetto alla sorveglianza, addetto alla regolazione dell'accesso da parte del pubblico, addetto ai servizi di controllo attività di intrattenimento e spettacolo, assistenza a manifestazioni, feste, fiere, sagre, portierato e reception, antitaccheggio: sono tutti compiti che rientrano nella Security.

E' il D.M n. 48 del 6 ottobre 2009 a consentire a personale appositamente formato l'esercizio di queste attività, al solo scopo di tutela dei cittadini e del territorio.

Con la successiva entrata in vigore del D.L. n. 14 del 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2017, recante "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città" (convertito nella legge 18 aprile 2017, n. 48  pubblicata su G.U. n. 93 del 21.04.2017 ), sono sorti nuovi obblighi a carico sia dei Comuni che degli organizzatori di eventi come concerti, feste, fiere, sagre etc. che prevedano afflusso di pubblico.

Il Ministero dell’Interno – Dipartimento della pubblica sicurezza/Ufficio ordine pubblico – ha quindi imposto a tutti i comuni le c.d. procedure di Safety, al fine di una maggiore sicurezza delle persone in occasione di eventi che prevedono notevole afflusso di pubblico di qualsiasi età. Obbligatorio, tra l'altro, l'impiego di un adeguato numero di operatori appositamente formati, con compiti di accoglienza, instradamento, regolamentazione dei flussi anche in caso di evacuazione, osservazione ed assistenza del pubblico: si tratta quindi di soggetti che non rientrano tra le forze di polizia,ma  che hanno le caratteristiche di "addetto alla sorveglianza" così come imposto dal Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Come si gestisce la sicurezza delle manifestazioni pubbliche

Negli ultimi tempi, la questione della gestione della sicurezza delle manifestazioni pubbliche ha assunto nel nostro Paese una rilevanza sempre maggiore e il Ministero dell’Interno ha messo a punto diverse disposizioni per regolamentare nel miglior modo possibile tutti gli aspetti integrati di security e safety. Il 18 luglio 2017, in particolare, il Ministero dell’Interno ha emanato un'apposita Circolare sui nuovi modelli organizzativi e procedure da utilizzare per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche, con l'obiettivo di far adottare le migliori e più efficaci strategie operative per l’incolumità e la sicurezza delle persone, nel rispetto delle tradizioni storico-culturali e del patrimonio economico-sociale delle collettività locali.

Quali eventi e valutazioni hanno creato le condizioni per la pubblicazione di una Circolare sulle manifestazioni pubbliche?

Nel 2017 la tragedia di Piazza San Carlo a Torino, avvenuta durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, e il pericolo legato alla minaccia terroristica avevano spinto ad un intervento più stringente nella gestione della sicurezza delle manifestazioni pubbliche. In particolare, le linee guida del Ministero dell’Interno e le Circolari e disposizioni operative emanate nel 2017 dal Capo della Polizia e dal Capo Dipartimento dei VVF erano state utili per individuare migliori strategie operative, attraverso la qualificazione degli aspetti di:

  • Safety, come i dispositivi e le misure di sicurezza strutturali a salvaguardia delle persone e della loro incolumità;
  • Security, come i servizi di ordine e sicurezza pubblica da mettere in atto sul campo.

Tuttavia queste linee guida mostravano alcuni limiti, sia nell’applicazione pratica che nei contenuti del modello organizzativo e procedurale. Da qui la necessità, nel 20218, di una rivisitazione e di una sistemazione organica di tutte le linee di indirizzo precedentemente diffuse.

Cosa prevede la circolare

La circolare del Ministero dell’Interno è finalizzata al superamento di alcune rigidità emerse in fase applicativa, con il chiaro obiettivo di sviluppare un approccio flessibile nella gestione del rischio e della sicurezza delle manifestazioni pubbliche per consentire di tener conto in modo più puntuale ed efficace delle caratteristiche specifiche e del carattere di vulnerabilità di ciascun evento.

Ecco in dettaglio i punti più significativi della Circolare del Ministero dell’Interno finalizzata alla gestione della sicurezza delle manifestazioni pubbliche.

Normativa di riferimento Le normative di riferimento nella gestione della sicurezza delle manifestazioni pubbliche sono:

  • DM 19.08.1996 che indica l’approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo.
  • DM 18.03.1996 che si riferisce alle norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi.

Istanza autorizzatoria In tutte le manifestazioni pubbliche per cui è necessaria la presentazione di una istanza autorizzatoria, le previsione delle misure di sicurezza spetterà all’organizzatore dell’evento. Tale presentazione dovrà avere luogo con congruo anticipo rispetto alla data dell’evento, presso il Comune di competenza territoriale o, nel caso di eventi di pubblico spettacolo, con l’acquisizione anche del parere della Commissione di Vigilanza di Pubblico Spettacolo. Inoltre, nel caso di profili di safety e security particolarmente complessi o qualora si ipotizzino specifiche condizioni di criticità legate alla manifestazione pubblica in quanto tale (es. tipologia, luogo, caratteristiche dei partecipanti, ecc), dovrà essere condotta un’analisi coordinata ed integrata dell’evento attraverso la consultazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ed il Comandante provinciale dei VVF.

Capienza dell’area della manifestazione pubblica Per le aree destinate ad ospitare le manifestazioni pubbliche si dovrà definire una capienza massima, tenendo conto che la densità di affollamento massima è pari a 2 persone al metro quadro.

Varchi Per quanto riguarda i percorsi di allontanamento dall’area, il numero dei varchi preposti non dovrà essere inferiore a tre.

Suddivisione della zona in settori La suddivisione in settori è richiesta, in termini di safety, per un affollamento superiore a 10.000 persone. Fino a 20.000 persone la suddivisione dovrà essere di almeno due settori. Oltre, invece, la separazione dovrà essere in almeno tre settori.

Anche nel caso di libero accesso, inoltre, dovranno essere predisposti controlli agli ingressi alle aree  - delimitate - dell’evento attraverso sistemi come l’emissione di titolo di accesso gratuito o con conta-persone.

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Paolo Lanzotti, A.I.S.A. - addetti italiani sicurezza assistita, cooperativa che si occupa di offrire un servizio altamente qualificato di Safety e Security, fatto da persone appositamente formate

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