Lavoro

Inps: come versare i contributi da lavoratore autonomo

Requisiti, limiti di reddito e aliquote per il versamento dei contributi da lavoro autonomo

Se sei un lavoratore autonomo occasionale e i tuoi compensi annui hanno superato i 5.000 euro devi provvedere ad iscriverti alla Gestione Separata Inps e a versare i contributi previdenziali.

Il limite di reddito

Per i lavoratori autonomi occasionali, c'è una soglia di esenzione dall'obbligo contributivo legata al reddito inteso come differenza tra l'ammontare percepito nel periodo d'imposta e le spese sostenute.

La base reddituale, ai fini previdenziali, dunque, è costituita dal compenso lordo percepito dedotte eventuali spese addebitate e documentate da fattura: entro e non oltre 5mila euro non è dovuto alcun adempimento

Gli adempimenti

Per quanto riguarda iscrizione alla Gestione Separata Inps, ripartizione del contributo, versamento e denuncia, i lavoratori autonomi occasionali sono sottoposti alle medesime regole previste per i collaboratori coordinati e continuativi. In particolare, nelle collaborazioni coordinate e continuative e figure assimilate, il contributo è

  • per 2/3 a carico del committente
  • per 1/3 a carico del collaboratore.

Chi deve versare i contributi

E' il committente che deve versare i contributi, sia per la quota di spettanza che per quella a carico del lavoratore che però sarà poi trattenuta all'atto della corresponsione del compenso. l versamento va effettuato con modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento del compenso.

Le aliquote

Le aliquote per i collaboratori e assimilati iscritti alla Gestione Separata e non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, per l'anno corrente sono pari a:

  • 34,23% per collaboratori, assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio, titolari degli uffici di amministrazione, revisori e sindaci, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita IVA;
  • 33,72% per componenti di commissioni e collegi, amministratori di enti locali, ecc.;
  • 25,72% per i liberi professionisti con partita IVA, iscritti alla Gestione Separata INPS e non iscritti ad altre gestioni obbligatorie né pensionati;
  • 24% per gli iscritti alla Gestione Separata titolari di pensioni o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie.

Tali aliquote sono applicabili fino al raggiungimento del massimale annuo di euro 103.055 di reddito imponibile

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