Le 10 cose da NON fare a tavola a Natale

Ci siamo: Natale è arrivato. Ecco un piccolo vademecum per sopravvivere senza stress e senza danni al big match con i parenti

Ci siamo. Natale è arrivato. Tra poche ore inzierà il big match con i parenti che ogni anno rischia di trasformare il desco familiare in zona di guerra. Ecco 10 cose rigorosamente da evitare per poter trascorrere le feste piacevolmente, in allegria e senza stress:

  1. nominare il/la vecchio/a compagno/a al/la nuovo/a magari con contorno di paragoni più o meno velati
  2. provocare un adolescente con domande dirette o frecciatine: è come infilare la mano con tutto il braccio in un vespaio, meglio fare finta che non siede a tavola con voi
  3. inserirvi in un’accesa discussione tra parenti, non importa se per schierarvi dalla parte di uno o dell’altro o fare da paciere: tra due litiganti è sempre il terzo ad avere la peggio
  4. fare domande (e commenti) sul lavoro, del tipo quanto guadagni, quante ferie ti danno, che orario fai
  5. parlare di politica: i contrasti ideologici tra parenti facilmente resuscitano antipatie sopite o vecchi rancori
  6. costringere a bere chi è astemio. E’ una pessima idea. L’alcol potrebbe allentare i suoi freni inibitori e il disastro sarebbe assicurato
  7. dire quello che pensate, a meno di non voler far scattare la scintilla che provocherà la terza guerra mondiale
  8. non aiutare: la famiglia è una comunità di affetti basata sulla solidarietà. Alzarsi da tavola per aiutare a sparecchiare, portare cibi e bevande o semplicemente fare compagnia a chi è in cucina, tutto sommato richiede uno sforzo minimo ma farà bene all’atmosfera e all’anima
  9. chiedere continuamente e in pubblico a chi è malato come si sente: servirà solo a metterlo in imbarazzo e a farlo stare peggio. Se lo vedete in difficoltà, aiutatelo con discrezione, magari portandolo a sdraiarsi sulla poltrona del salotto con la scusa di mostrargli le ultime foto sul vostro cellulare
  10. criticare:
  • la table dressée – chi l’ha apparecchiata avrà fatto del suo meglio e, in ogni caso, risparmiato a voi un lavoraccio
  • il cibo - ormai è in tavola, disprezzare apertamente o criticare servirà solo ad esasperare gli animi già stressati dal tour de force di questi giorni. Se proprio non vi piace, fate sparire il piatto con abilità da prestigiatore e conservate lo stomaco per qualcos’altro
  • le abitudini alimentari, come diete ipocaloriche, iperproteiche, vegetariane, vegan etc : non sarà proprio alla tavola di Natale che potranno cambiare
  • il/la nuovo/a compagno/a di vostro fratello/sorella, zio/zia, cugino/a etc : non è a voi che deve piacere
  • i regali ricevuti. Pensate piuttosto di restituirli al mittente tra qualche anno accompagnati da una frase del tipo “visto che me lo hai regalato, ho pensato che anche a te sarebbe piaciuto averne uno”
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