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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
mobilità Pendino / Corso Umberto I

Sabato 2 dicembre "pista ciclabile umana” in centro: i dettagli

L'iniziativa di protesta

Ad un anno esatto dalla prima manifestazione, sabato 2 dicembre alle ore 8:30 con concentramento alla Bicycle House, in Galleria Principe di Napoli, partirà la carovana di ciclisti che si dirigerà verso Corso Umberto per il flash mob “Ciclabile Umana”.

La “ciclabile umana” durerà fino alle 10.00, così da dare la possibilità a coloro che vorranno, di esserci e farne parte e si realizzerà con le persone che formeranno una lunga fila indiana a ridosso della linea bianca della corsia ciclabile, per proteggere con i propri corpi e le proprie bici chi pedalerà in quel tratto di strada.

Gli organizzatori ritornano in strada con la Ciclabile Umana per dire che nulla è cambiato nell’arco di questi 12 mesi: la bike lanes di Corso Umberto continua ad essere impunemente abusata come parcheggio e area di sosta irregolare e le risorse per realizzare una ciclabile in sede propria con cordolo sono scomparse.

Ben due differenti finanziamenti a favore del Comune di Napoli di circa 1 mln di euro del collegato ambientale e di circa 1,1 mln di euro per la realizzazione di ciclovie di collegamento università/stazioni non si sa che fine abbiano fatto. Infatti, a tal riguardo, gli organizzatori anticipano che a strettissimo giro partirà una richiesta di accesso agli atti per capire come mai risorse fondamentali come queste utili per decongestionare Napoli, combattere il riscaldamento globale e garantire sicurezza a chi si muove in bici, siano state perse.

L’iniziativa si propone di chiedere al Comune di proteggere chi ogni giorno pedala in città e di sollevare l’attenzione sulla pericolosa inciviltà di chi abusa della strada mettendo in pericolo l’utenza fragile ovvero chi sceglie di muoversi a piedi o in bici.

L’arteria veicolare di Corso Umberto continua ad essere luogo dove la violenza stradale miete vittime e feriti gravi. Giovanni Grilli circa un mese fa qui è stato investito, mentre attraversava sulle strisce pedonali sbiadite. La sua morte si aggiunge a quella di altre vittime innocenti, in questa inutile guerra che si svolge sulle nostre strade che posiziona Napoli al terzo posto in Italia, per numero di vittime e feriti. Intanto dal Comune fanno sapere che il Corso Umberto deve essere una strada a scorrimento veloce e per strisce pedonali rialzate se ne dovrà parlare in Prefettura, nonostante ci sia un divieto di 30 km/h, che confligge radicalmente con l’idea di dare spazio alla velocità.

Con il flash mob “Ciclabile Umana” si punta far visualizzare concretamente come la realizzazione di una ciclabile in sede protetta, serva a ridurre la careggiata e la velocità delle auto e mettere in maggior sicurezza pedoni e ciclisti. Sarà l’occasione per ribadire, al Comune di Napoli, con più incisività e forza la necessità di contrastare la sosta selvaggia sulle ciclabili e sui marciapiedi, con una squadra di VV.UU. dedicata, sulla scorta dell’esempio del Comune di Milano.

L’invito a partecipare all’iniziativa pacifica e dimostrativa è rivolto a tutti, non solo a chi ha una bici, anche chi è a piedi, alle famiglie con bambine e bambini, tutti sono invitati a partecipare e usare la ciclabile umana.

Saranno messi a disposizione cartelli con slogan e “limite di velocità 30km/h”. La manifestazione è promossa da persone e organizzazioni che si riconoscono nell’idea di “Città delle persone e non delle auto” ed è composto da Napoli Pedala, Napoli Bike Festival, Ludobus Artingioco, Plastic Free, Percorsi Cumani, TBA Team Bike Acerra, Greenpeace gruppo locale Napoli, Fiab Cicloverdi, N’sea yet.

I dettagli per partecipare sono alla pagina www.napolipedala.it/ciclabile-umana-al-corso-umberto/.

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