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Ailanto

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Monti Lattari, allarme Ailanto: l'albero cinese sta divorando la vegetazione

Importato nel XIX secolo, il cosiddetto "albero del paradiso" cresce nei luoghi naturali "manomessi" dall'uomo. E minaccia la flora della zona

Una pianta cinese minaccia l'ecosistema della Valle e la stabilità degli antichi mulini: l'allarme è di Giuseppe Di Massa, presidente del Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari.

Si tratta dell'Ailanto, o albero del paradiso, arbusto che sta divorando la vegetazione locale. Si riproduce in modo impressionante e le sue foglie hanno emissioni che inibiscono la proliferazione di altre specie vegetali.

Importato dalla Cina tra '700 e '800, l'albero del paradiso serviva alla riproduzione del baco da seta. L'innesto non riuscì, ma la pianta si adattò rapidamente al clima mostrando capacità riproduttive sorprendenti. Adesso cresce ovunque, apportando danni anche alle coltivazioni di alberi da frutta.

Gli esperti spiegano che l'Ailanto cresce soprattutto negli ambienti "disturbati", ovvero nelle zone naturali manomesse dall'uomo come appunto la Valle dei Mulini.

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