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Circumvesuviana

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Legambiente, Pendolaria 2015: "In Campania i treni sono pochi e vecchi"

"Il 78,3 % dei treni circolanti ha più di 20 anni. Tra il 2010 e il 2015 il taglio ai servizi ferroviari è stato del 15% a fronte di un aumento del costo dei biglietti del 23,75%"

E' stato presentato ieri, a Napoli, il nuovo rapporto "Pendolaria 2015" di Legambiente, che fotografa la situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare in Italia.

"In Italia - spiega Legambiente in una nota - aumentano le persone che viaggiano in treno, ma con dinamiche molto differenti da Nord a Sud. Da una parte il successo di treni sempre più moderni e veloci - si muovono tra Salerno, Torino e Venezia con una offerta sempre più ampia e articolata e un crescendo di passeggeri ogni giorno su Frecciarossa e Italo - dall’altra la progressiva riduzione dei treni Intercity e dei collegamenti a lunga percorrenza su tutte le altre direttrici nazionali (-22,7% dal 2010 al 2014), dove i tempi di viaggio sono rimasti fermi agli anni Ottanta. Per capire la differenza e l'incongruenza in termini di offerta di treni oggi in Italia: da Roma verso Milano nel 2007 i collegamenti Eurostar al giorno erano 17, mentre oggi tra Frecciarossa e Italo sono 63, con un aumento dell'offerta in 8 anni pari al 370%. Molto diversa la situazione per le 120 mila persone che ogni giorno prendono i treni della ex Circumvesuviana, a Napoli, che hanno visto un calo dell’offerta di treni del 30%. Ma una situazione analoga la vive anche chi sui collegamenti nazionali è fuori dai percorsi delle Frecce perché il calo nell’offerta degli Intercity è stata dal 2010 del 19,7% e parallelamente sono calati i passeggeri del 40%. Un Paese dunque con sempre più treni di serie A e B, dove si evidenzia in alcune città una vera e propria emergenza per i pendolari, mentre al sud come una grande questione nazionale".

PER QUANTO RIGUARDA LA CAMPANIA: "Attualmente - spiegava Legambiente già a dicembre, anticipando alcuni dati emersi da Pendolaria -  sono 431 i treni in servizio con convogli di età media pari a 17,3 anni,  il 78,3 % dei treni circolanti ha più di 20 anni. I treni sono pochi. In Campania tra il 2010 e il 2015 il taglio ai servizi ferroviari è stato pari al 15% a fronte di un record di aumento del costo dei biglietti pari al 23, 75 % con un servizio che non ha avuto alcun  miglioramento.

La fotografia di Legambiente del trasporto pubblico campano ormai è da anni sempre la stessa: treni affollati, lenti, spesso in ritardo. Ed ancora treni soppressi, guasti improvvisi, carrozze sovraffollate senza contare i problemi di circolazione legati spesso al binario unico che causano ulteriori ritardi".

"Anche nel corso del 2015 - anticipava ancora a dicembre Legambiente - tra le dieci peggiori linee d’Italia per i pendolari risultano Alifana e la Circumvesuviana".

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