Valentina Nappi sul futuro del porno: "Credo molto nella realtà virtuale"

"Chi fosse interessato a una rappresentazione realistica della mia sessualità, farebbe meglio a guardare una delle mie gangbang"

Valentina Nappi, in una intervista al Corriere della Sera, in occasione della presentazione di Milano del lungometraggio ISVN, ha spiegato cos'è per lei il sesso. "E' opportuno in questo momento storico, applicare la categoria porno in maniera estensiva, includendo in essa tutto ciò che è rappresentazione sessuale esplicita e/o che possa essere utilizzato come coadiuvante per l’autoerotismo. Contribuire alla pornografizzazione della società è lo scopo della mia vita. Desidero che il porno e i suoi stilemi invadano ambiti e linguaggi di ogni genere, colonizzandoli. ISVN è molto più costruito e molto meno naturale della quasi totalità delle mie scene porno in senso stretto. Chi fosse interessato a una rappresentazione realistica della mia sessualità, farebbe meglio a guardare una delle mie gangbang".

Realtà virtuale

Sul futuro del porno, Valentina Nappi spiega: "Credo molto nelle potenzialità della realtà virtuale, che oggi purtroppo pone ancora molti limiti sia alla performance degli attori sia all’esperienza del fruitore. È quello della realtà virtuale, in fondo, l’unico realismo che mi interessa".

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