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Luigi Di Maio a cuore aperto da Costanzo: "Tifoso del Napoli, ma da piccolo volevo fare il pilota"

Nell'intervista che andrà in onda in seconda serata venerdì su Canale 5, l'ex leader del M5S si racconta. "Quando sarà permessa la mobilità tra le regioni tornerò nella mia Pomigliano"

Luigi Di Maio

Un Luigi Di Maio diverso, quello che vedremo domani in seconda serata su Canale 5. Sarà il ministro degli Esteri, infatti, il protagonista de 'L'intervista' di Maurizio Costanzo.

"Quando sarà permessa la mobilità tra le regioni – ha spiegato l'ex leader dei 5 Stelle – una delle prime cose che farò sarà correre nella mia Pomigliano d'Arco a vedere la mia famiglia. E devo andare a salutare la famiglia del poliziotto di Napoli che ha perso la vita durante l'inseguimento di alcuni malviventi". Il riferimento è all'agente di polizia Pasquale Apicella, 37 anni, morto a fine aprile nel tentativo di fermare due rapinatori dopo un colpo in banca.

Di Maio oltre che di Pomigliano ha parlato anche delle sue passioni sportive. Il calcio e il Napoli, certo, ma ancor di più la Formula 1. "Il mio idolo da piccolo era Michael Schumacher – ha spiegato il ministro – Ho sempre avuto una grande passione per i motori, sono sempre stato appassionato di motorsport e non di calcio. Tifo Napoli, ma da piccolo invece che il calciatore volevo fare il pilota".

La quarantena di Di Maio raccontata dalla compagna Virginia Saba

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