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Prima edizione di Re-FOOD: concorso di idee sul tema del riuso e riciclo di materiali di scarto provenienti da filiere agroalimentari

Engagement rivolto a studenti, progettisti e aziende produttrici degli scarti o impegnate nel campo dei processi di conversione di materiali di scarto delle filiere agroalimentari.

Prima edizione per Re-FOOD, concorso di idee sul tema del riuso e riciclo di materiali di scarto provenienti da filiere agroalimentari.

A chi è rivolto

Promosso dal Dipartimento di Agraria e il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con l’ADI - Associazione per il Disegno Industriale, Re-FOOD è rivolto a designer e progettisti e si propone di stimolare un ripensamento creativo del materiale di scarto attraverso l’ideazione e la produzione di oggetti e sistemi di oggetti d’uso comune. In particolare, il concorso intende valorizzare l’impiego di materiali di scarto provenienti da filiere agroalimentari attraverso un’attività di engagement rivolta a studenti, progettisti e aziende produttrici degli scarti o impegnate nel campo dei processi di conversione di materiali di scarto delle filiere agroalimentari.

Quella della sostenibilità è una tematica complessa, nel settore agroalimentare ancor di più. Questo concorso vuole stimolare la creatività dei designer per l’elaborazione di nuove idee per la valorizzazione di scarti dell’industria agroalimentare - spiega Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria e ideatore dell’iniziativa - Pensiamo che questa contaminazione del settore del design, possa offrire interessanti opportunità di impiego di questi materiali di scarto. Ci auguriamo molto entusiasmo da parte dei designer e vivo interesse da parte delle aziende che potrebbero realizzare gli oggetti progettati nell’ambito di Re-Food. Mi piacerebbe vedere in futuro qualche esempio di filiera agroalimentare dove gli scarti vengono interamente ceduti per creare oggetti d’uso, un contributo creativo per l’economia circolare e per la sostenibilità delle produzioni agroalimentari”.

"Il concorso è una sfida appassionante - aggiunge Michelangelo Russo, direttore del Dipartimento di Architettura - Il progetto coniuga creatività e sperimentazione nel campo dell’economia circolare focalizzata sul riciclo dei prodotti del flusso organico degli scarti. Un’innovazione che mette al centro lo spazio quotidiano, le pratiche e gli stili di vita e che, attraverso la logica del design e lo studio delle filiere, può rappresentare un invito a un principio di crescita sostenibile e non dissipativa”.

L’iniziativa prosegue nel fitto percorso intrapreso dal rettore Matteo Lorito al fine di rafforzare l’alleanza tra i Dipartimenti dell’Ateneo federiciano; culture e discipline si incontrano per migliorare la qualità della vita e il benessere delle persone e dell’ambiente: dal punto di vista progettuale i prodotti devono combinare la dimensione tecnologica e produttiva, i linguaggi espressivi e l’esperienza dell’utente in tutti i suoi aspetti (percettiva, sensoriale, materica, dell’uso).

La valutazione

Gli oggetti progettati saranno valutati in base a:

  • Innovatività nella concezione e nella produzione;
  • Originalità delle soluzioni formali e funzionali;
  • Facilità di montaggio se componibili;
  • Integrabilità tra i materiali adoperati;
  • Sostenibilità del ciclo di vita del prodotto.

Le classi di concorso

Sono previste due categorie di partecipanti al concorso:

una linea è per studenti designer e progettisti under 35,

l’altra è per designer e progettisti senior.

Il bando e la scadenza

Il bando è on line e scade alle ore 12 del 15 marzo 2022.

Ai partecipanti sarà offerta la possibilità di esporre i lavori in una mostra temporanea che sarà allestita dai Dipartimenti di Agraria e di Architettura presso gli spazi della Reggia di Portici.

I premi per i designer e progettisti senior sono messi a disposizione dall’Università Federico II e dalla Città Metropolitana di Napoli, mentre quelli per la categoria studenti e giovani designer da Novamont, realtà industriale che sviluppa materiali e bioprodotti attraverso l’integrazione di chimica e agricoltura, e Caffè Borbone, azienda napoletana attiva nel business della torrefazione, produzione e commercializzazione di cialde compostabili, capsule compatibili e caffè in grani.

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