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Didattica a distanza: la classifica delle regioni italiane. Sorpresa Campania

Uno studio ha monitorato l'efficienza della didattica a distanza. La classifica

Preply è una piattaforma online fondata nel 2013 da Kirill Bigai, Serge Lukyanov e Dmytro Voloshyn in Ucraina per l'insegnamento di oltre 50 lingue. Il network oggi, spiega una nota, mette in comunicazione studenti di oltre 180 nazioni e 32.000 insegnanti di lingue straniere e ha dipendenti in 30 Paesi tra Europa, Stati Uniti, Africa, Asia e America Latina.

Conclusa l'emergenza della pandemia, Preply ha voluto capire - tra l'altro - quali regioni italiane sono state particolarmente efficienti nel garantire la didattica a distanza. L’analisi, spiega la nota dell'azienda, ha preso in considerazione fattori quali gli investimenti pubblici nella digitalizzazione delle scuole, la percentuale di Pil dedicata all’istruzione e la velocità media di internet. Ebbene, il risultato della ricerca, almeno per quanto riguarda la nostra regione, è straordinario: in base all'analisi di Preply, infatti, è proprio la Campania la regione che offre le migliori strutture e condizioni per rendere l’apprendimento a distanza efficiente, aggiudicandosi così il primo posto della classifica.

Sul podio, a seguire, la Lombardia al secondo posto e il Lazio al terzo. Fanalini di coda Molise, Friuli Venezia Giulia e Basilicata.

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"Le regioni del mezzogiorno sono quelle che hanno investito la più alta percentuale di Pil nell’istruzione", precisa la nota di Preply aggiungendo che "la regione che si è dimostrata particolarmente preparata a far fronte alla necessità di una didattica a distanza è stata la Campania, dove nonostante la percentuale di abitazioni che dispongono di un computer sia relativamente sotto la media nazionale (59%), la regione si è impegnata ad investire più di 8 milioni di euro nella digitalizzazione dell’istruzione nonché a dedicare all’istruzione il 6,1% del PIL, tra le percentuali più alte a livello nazionale". Seconda in classifica la ricca Lombardia che ha investito la maggior somma di denaro per rafforzare la struttura digitale delle scuole, ben 8,17 milioni di euro, e terza il Lazio che si è distinta per l’alta percentuale di abitazioni che dispongono di un computer oltre che della connessione ad internet più veloce rispetto alla media nazionale.

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