Scuola

Ripartenza scuola, l'assessore Fortini: "Approvato piano socio-economico per far fronte a fabbisogni emergenti"

"Diritto allo studio e diritto alla salute sono paritetici. Il nostro obiettivo sarà quello di fornire a tutti gli studenti campani la possibilità di continuare a studiare, di rafforzare competenze e “saper fare”" 

Sulla ripartenza della scuola Lucia Fortini, assessore alla Scuola, alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili della Regione Campania, ha dichiarato in esclusiva un’intervista all’"Osservatorio Economico e Sociale Riparte l’Italia": «Nel complesso quadro di un contesto inimmaginabile prima, la Scuola fa sempre la Scuola: si prende costantemente cura del futuro di tutti i nostri giovani». Parlare di scuola in un contesto epidemiologico così diffuso non è facile: «L’azione della Regione Campania è sempre stata guidata dalla necessità di contemperare gli interessi generali dell’intera comunità scolastica sottesi sia al diritto allo studio, sia al diritto alla salute. C’è chi li ha posti su piani diversi e c’è chi, come noi, ha tentato di collocarli in una posizione di parità».

Di fronte alle difficoltà inevitabili, la Regione Campania ha messo in campo una serie di azioni concrete, perché «nell’ambito delle risorse di programmazione, ha rimodulato in maniera significativa una serie di interventi approvando un nuovo piano socio economico straordinario per far fronte ai nuovi fabbisogni emergenti e alle situazioni di fragilità sociale evidenziatesi. Parlo ad esempio del bonus “con le famiglie”, volto all'acquisto di attrezzature, strumenti informatici, dispositivi e altri supporti per l'accesso ai servizi didattici e socio-educativi (personal computer, tablet, notebook e altri strumenti utili per l'apprendimento a distanza), il sostegno all'acquisto di servizi di babysitting». L’obiettivo perseguito dall’assessore Fortini è stato coerente sin dall’inizio: «Garantire la sicurezza degli alunni e più in generale dell’intera comunità scolastica: circa 900.000 studenti, 49.000 operatori tra il personale tecnico amministrativo, 900 dirigenti, 88.000 docenti. Abbiamo ritenuto che la strategia giusta fosse quella del rientro graduale in presenza. Il rientro a scuola in condizioni di sicurezza consente di dare stabilità e continuità alla platea scolastica».

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