rotate-mobile
Scuola

Nei panni di Caino con la realtà virtuale: il singolare progetto formativo con la Polizia di Stato

Il progetto finalizzato alla prevenzione dei comportamenti antisociali. Chiusura a Napoli con i vertici delle Forze dell'Ordine

La nostra città, simbolo dell'emergenza criminalità ma anche del desiderio e della capacità di riscatto, è stata scelta per l'evento di chiusura del progetto PON “Nei panni di Caino per capire e difendere le ragioni di Abele”.  A confronto, presso il Royal Continental Hotel, studenti e attori principali del progetto, finanziato con fondi PON Legalità del Ministero dell’Interno e condotto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Direzione Centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato in collaborazione con il Dipartimento di psicologia dell'Università La Sapienza di Roma. All'evento, tra gli altri, anche il questore Alessandro Giuliano, il prefetto Claudio Palomba, il procuratore generale Luigi Riello.

Nei panni di Caino (Foto A. De Cristofaro - NT)

Obiettivo del programma sensibilizzare, attraverso metodologie formative innovative, i giovani inseriti in contesti a rischio verso temi come cyberbullismo, grooming online, hate speech, sexting, challenge e altri comportamenti antisociali. Gli studenti di diverse scuole di istruzione secondaria attraverso visori 3D di ultima generazione, hanno potuto sperimentare i ruoli di autore o vittima di comportamenti antisociali per comprenderne le dinamiche e acquisire consapevolezza, consentendo nel contempo la costruzione attraverso l'analisi e la comparazione di parametri psicofisiologici e comportamentali di un protocollo formativo finalizzato alla prevenzione

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nei panni di Caino con la realtà virtuale: il singolare progetto formativo con la Polizia di Stato

NapoliToday è in caricamento