Esame d'avvocato: a Napoli supera lo scritto solo 1/3 dei candidati

Disastroso l'esito della correzione degli elaborati dei candidati napoletani, effettuato dalla Corte d'Appello di Milano

Solo il 36% circa degli aspiranti avvocati napoletani ha superato gli scritti dell'ultimo concorso: significa che appena un candidato ogni 3 potrà sostenere la prova orale per indossare la toga. 

I risultati, davvero poco confortanti, sono stati resi noti da poche ore e stanno scatenando una ridda di polemiche. "Serve una riforma che preveda, per esempio, una commissione unica su tutto il territorio nazionale - scrive in un comunicato Marta Schifone, responsabile nazionale per le Professioni di Fratelli d’Italia - per evitare che vengano fatti distinguo a seconda dell’area geografica di provenienza”.

In città c'è rammarico e anche preoccupazione: i principi del foro napoletani, infatti, solo fino a pochi anni fa erano numerosi e la nostra scuola rinomata non solo in Italia, mentre il risultato dell'ultima tornata d'esame colloca Napoli molto al di sotto della percentuale nazionale media di promossi che supera il 40%.

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