Virgilio Brucia - Castel Sant'Elmo

NAPOLI TEATRO FESTIVAL 2015

VIRGILIO BRUCIA

CON MARCO MENEGONI, GAYANÉE MOVSISYAN, MASSIMILIANO BRIARAVA, MORENO CALLEGARI, MARTA KOLEGA, GLORIA LINDEMAN, PAOLA DALLAN, MONICA TONIETTO, ARTEMIO TOSELLO, EMANUELA GUIZZON
E CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI MARCO CAVALCOLI
VIDEO CONCEPT SIMONE DERAI, MORENO CALLEGARI, GIULIO FAVOTTO
DRAMMATURGIA SIMONE DERAI, PATRIZIA VERCESI
REGIA SIMONE DERAI
COSTUMI SERENA BUSSOLARO, SIMONE DERAI
SCENE SIMONE DERAI, LUISA FABRIS, GUERRINO PEROSIN
MUSICHE MAURO MARTINUZ
PRODUZIONE ANAGOOR 2014
IN COPRODUZIONE CON FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI, CENTRALE FIES, OPERAESTATE FESTIVAL VENETO, UNIVERSITY OF ZAGREB-STUDENT CENTRE IN ZAGREB-CULTURE OF CHANGE

DATE 26 GIUGNO (ORE 21.00)
LUOGO CASTEL SANT’ELMO – AUDITORIUM
DURATA 1H 40MIN
LINGUA ITALIANO E LATINO (CON SOTTOTITOLI)

Definiti da Franco Cordelli su Il Corriere della sera come «il gruppo più sorprendente degli ultimi anni», Anagoor sarà presente al Festival con un secondo spettacolo. Se Lingua Imperii ci porta nel Caucaso della metà del secolo scorso, Virgilio brucia ci conduce nella Roma del 22.a.C. Poesia e potere, bellezza e violenza, memoria e consenso: questi i temi che la compagnia affronta in una prospettiva spiazzante, entrando nel laboratorio dell’intellettuale che ha cantato l’avvento della Roma imperiale. Sulla figura di Publio Virgilio Marone infatti grava il pregiudizio di essere stato il cantore di Ottaviano Augusto che spense ogni residua speranza di ristabilire una repubblica nell’Antica Roma. Un poeta al servizio dell’ideologia imperiale, in cui Anagoor però individua delle incrinature: punto d’attacco due libri proprio dell’Eneide, quelli che Virgilio lesse ad Augusto, e dove sono narrati la violenza della distruzione di Ilio e del regno troiano, e il viaggio nell’oltretomba, cesura definitiva con il passato relegato a memoria. Così Virgilio brucia diventa l’occasione per squadernare quel rapporto tra arte e potere, la funzione della cultura e della memoria, la guerra imperiale, la violenza e il rapporto di Virgilio, figlio di contadini mantovani, con la natura, elemento che spesso appare, in primo piano o di sfondo, sia nelle opere del poeta latino che nelle creazioni della compagnia. Un’identificazione di Virgilio con Enea, cadenzata sia da musiche corali eseguite dal vivo che, partendo da antichissime tradizioni europee ed extraeuropee, arrivano fino al minimalismo contemporaneo di John Tavener. Il linguaggio di Anagoor si distingue per estrema pulizia, chiarezza e luminosità, una drammaturgia del gesto simbolica giocata tra ritualità e rarefatta sospensione.

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