“Vergine Bella e Mamma re Dio” e il culto Mariano

Mostra dedicata al culto mariano attraverso iconografie e documenti che provengono da archivi pubblici e privati.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Fino a domenica 11 settembre, presso la Chiesa di San Tommaso D’Aquino che già ospita la statua del Cristo Morto portata a spalla dai confratelli in occasione della nota Processione del Venerdì Santo, sarà  possibile visitare “Vergine Bella e Mamma re Dio”, mostra storico – iconografica – documentaria dedicata al culto mariano allestita dalla Congregazione dell’Immacolata dei Turchini con la supervisione del priore Gabriele Scotto di Perta.

La mostra si distingue per la presenza di pezzi unici, messi a disposizione anche da privati, che dimostrano la grande venerazione e devozione dei procidani verso la Vergine Madre di Dio.

“Già nell’appellativo di Madonna (in latino: Mea Domina, vale a dire Mia Signora) – dice lo scrittore Giacomo Retaggio che ha curato la prefazione della guida - si riconosce a Maria, da parte del popolo, un ruolo di nobile superiorità a cui si sente il bisogno di portare amore e rispetto. Di una “Signora vestita di sole” parlano i contadinelli di Lourdes e di Fatima! Maria è la “Signora” per antonomasia. Ma  - conclude Giacomo Retaggio - non viene interpretata dal popolo come una regina di questo mondo da cui può venire il bene, ma anche il male. Essa, invece, è considerata come dispensatrice di grazie e di misericordia. Anche per il più infimo dei peccatori.”

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